Ora le mostre non possono presentare il catalogo
Mancanza di cataloghi delle mostre, assoluto silenzio sul numero di visitatori accorsi nelle sedi, nessun sito internet ufficiale dopo dieci mesi di attività e una direttrice che, a detto di più...
Mancanza di cataloghi delle mostre, assoluto silenzio sul numero di visitatori accorsi nelle sedi, nessun sito internet ufficiale dopo dieci mesi di attività e una direttrice che, a detto di più parti, preferisce spesso il telelavoro dall’estero. La nuova Fondazione Modena arti visive (Fmav) è nata nel novembre scorso riunendo la gestione di due enti comunali - Galleria Civica e Museo della Figurina “Giuseppe Panini” - e dell’ente strumentale Fondazione Fotografia della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. Quest’ultima, con l’altro socio fondatore della Fmav, ossia il Comune, ha nominato il presidente Gino Lugli (imprenditore e manager in pensione, ha tra l’altro gestito la Ferrero di Alba). A sua volta il Cda ha nominato direttore generale di Fmav l’esperta Diana Baldon, già numero uno di due centri d’arte contemporanea svedesi, la Malmö Konsthall e Index – The Swedish Contemporary Art Foundation.Quel che forse preoccupa maggiormente riguardo le istituzioni pubbliche confluite in Fmav è il fuggi fuggi del dipendenti pubblici e privati, finora cinque in tutto. E dire che tutta questa vicenda parte nel dicembre 2014 quando l’allora direttore della Civica Marco Pierini si dimise polemizzando con il sindaco. Pierini se ne andò dopo che l’amministrazione scelse la Palazzina Vigarani, ossia una delle sedi della Galleria , come “succursale” di Expo Milano con l’organizzazione di show cooking. —
S.L.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google