Area ex Amcm e nuove case Lettera aperta a Muzzarelli
Sul progetto di via Carlo Sigonio il partito ribadisce le critiche sul poco spazio dato alla cultura. E sugli insediamenti abitativi avanza una proposta al sindaco
Nuovo atto nella discussione sul “parco della creatività” in costruzione presso l’area dell’ex Amcm di via Sigonio. È ancora Sinistra Italiana a replicare al sindaco Muzzarelli che su facebook aveva risposto ad una prima osservazione del partito critico verso il poco spazio concesso a istituti e realtà culturali. «Il sindaco - scrive Alessandra Di Bartolomeo in una lettera aperta a Muzzarelli - eviti di parlare di “falsità”. Per noi una Cittadella della cultura o Parco della creatività non comprende un supermercato, uffici privati e tre palazzine residenziali, in quegli interventi noi non vediamo nulla di creativo. Se il sindaco vi trova aspetti culturali, creativi che dire? rispettiamo il suo giudizio ma non lo condividiamo. Da ciò che scrive sembra non ricordi che il progetto iniziale della Cittadella della Cultura all’AMCM comprendeva anche la Multisala di Cinema d’essai. Se ne sinceri lo rilegga. Noi non sappiamo quando lei o altri sindaci, sempre del suo partito, abbiate cassato la multisala, che avrebbe dialogato con il centro teatrale, ma l’avete fatto. Quello che lei ha approvato non è il “Parco della creatività” ma la conferma del teatro che già c’era. Non finga di non capire. E non può cavarsela affermando che “…quando mi hanno passato il progetto la multisala non c’era già più”, perché quelle dei suoi predecessori erano solo ipotesi, lei invece oggi ha stabilito di tagliare definitivamente. Ancora. Contrariamente a quanto lei dice, noi vogliamo il recupero delle case degradate, la riqualificazione della città e riteniamo prioritario recuperare i quartieri semiabbandonati. Però se lei continua a fare costruire palazzi nel verde della periferia, come i 550 alloggi di Vaciglio (poi sarà la volta di viale Rosselli, Saliceta San Giuliano ecc.), lei stesso induce tanti a traslocare, facendo aumentare il numero di quei 17 mila alloggi già sfitti e creando nuovo vuoto urbano. In tal modo si allungano i percorsi urbani casa-lavoro, casa-scuola, si crea ulteriore congestione del traffico ecc. Questi sono fatti oggettivi, non falsità.
Signor Sindaco, non vogliamo metterla in difficoltà, non le chiederemo di attuare il suo programma elettorale del 2014, dove affermava di perseguire “…la politica di saldo zero nel consumo di territorio…”. Le proponiamo però una svolta. Le chiediamo di sospendere le ultime espansioni decise, di convocare i sindacati, le associazioni degli inquilini e costruire insieme a loro una politica per la casa che preveda un piano di investimenti per garantire il bene casa a tutti ristrutturando l’esistente. Solo indirizzando le scarse risorse comunali in un progetto di risanamento di intere aree urbane che soffrono di degrado edilizio e sociale, risanando alloggi ed edifici fatiscenti ed obsoleti ed anche garantendo il pagamento degli affitti per chi ha difficoltà, potremo aiutare chi fatica ad accedere alla casa ed anche concorrere al recupero urbano. Compia questa scelta di sinistra e l’aiuteremo». —
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