Castelvetro risplende con la Dama Vivente
Sfilate storiche, splendidi costumi, giochi di sbandieratori e armigeri Ancora una volta fatto il tutto esaurito per le due serate in piazza
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CASTELVETRO. Un evento unico nel suo genere, quest'anno giunto alla 51esima edizione che ha richiamato spettatori da tutta la provincia e non solo. È la “Dama Vivente”, la rievocazione storica che si è tenuta sabato e domenica in Piazza Roma, nel cuore del borgo medievale. Una cornice suggestiva che ogni due anni ospita il gioco della dama con pedine viventi sulla pavimentazione a scacchiera.
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Le pedine sono in realtà dei figuranti che per l’occasione indossano i vestiti del ‘500 ( epoca in cui è ambientata la manifestazione), creati dall’associazione “La Dama Vivente - il ‘500 a Castelvetro”. Un ritorno alla corte dei Marchesi Rangoni e un omaggio ai festeggiamenti che i nobili riservarono al poeta Torquato Tasso , rifugiatosi a Castelvetro nel 1564. Prima di iniziare il gioco, tutti i figuranti hanno fatto il loro ingresso nella piazza, per poi sedersi nella loro tribuna, un occhio di riguardo invece verso i nobili che come all’epoca venivano annunciati, non solo da trombe e tamburi ma anche dal cerimoniere dell’evento, in questo caso l’attore Simone Maretti.
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«È un appuntamento che non esisterebbe senza i volontari - commenta Fabio Franceschini, sindaco - che per tutto l’anno si impegnano per poter creare questa magia e devo dire che ogni volta è sempre più emozionante». Un’emozione grande resa possibile soprattutto dall’immenso lavoro delle sarte volontarie dell’associazione che riescono a creare abiti sontuosi cuciti e decorati alla perfezione grazie alle testimonianze storiche che oggi possiamo ammirare dai dipinti, ottima fonte d’ispirazione per la creazione di costumi in pieno stile cinquecentesco. «Sono abiti meravigliosi - commenta l’assessore alla cultura Giorgia Mezzacqui - e possiamo definirli delle vere opere d’arte, costruiti in maniera minuziosa senza tralasciare neanche il minimo dettaglio ed è anche e soprattutto grazie a loro se l’evento riscuote ogni volta molto successo». Gli abiti si possono ammirare tutto l’anno nel museo in centro storico all’interno della mostra “Fili d’oro a palazzo”. Due grandi serate, quelle della Dama che hanno regalato allo spettatore un’immersione a 360 gradi nelle atmosfere cinquecentesche con donne, uomini e anche tanti ragazzi e bambini che, come ricorda l’assessore Mezzacqui, partecipano sempre con grande voglia e interesse. Uno sguardo anche al mondo femminile, infatti le donne erano già protagoniste nel ‘500 e la Dama Vivente è l’occasione per ricordare, tra i figuranti, importanti figure femminili dell’epoca come la compositrice Tarquinia Molza oppure Lucrezia Bendidio, dama di Leonora D’Este presso la corte di Ferrara. Serate indimenticabili tra gioco di dame con veri figuranti, spettacoli di vari artisti che ogni volta incantano il pubblico e momenti spettacolari in una piazza balcone sulla pianura. —
SERENA FREGNI
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