Gazzetta di Modena

Modena

in 400 per dare l’ultimo saluto al ragazzino morto in un incidente stradale in moto 

«Ciao Alex, grande amico Ci hai insegnato ad amare»

Daniele Montanari
«Ciao Alex, grande amico Ci hai insegnato ad amare»

Tanta gente ai funerali di Alex Ranieri. In prima fila amici e compagni di squadra I singhiozzi interrompono la messa. La famiglia invita a fare donazioni all’Aseop

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SERRA

Commozione senza fine e un abbraccio straordinario di 400 persone ieri nella chiesa di Riccò (e nella piazza gremita) per l’ultimo saluto ad Alex Ranieri, il 16enne morto nella nottata tra venerdì e sabato a San Dalmazio per un terribile incidente in moto. In prima fila i compagni di squadra del Fiorano Calcio e quello del Pavullo Fc, dove aveva iniziato, tutti con la sua foto sulla maglietta bianca e la scritta “Ciao, Alex”.

Tanti gli occhi lucidi e tante le lacrime nel corso di una cerimonia più volte segnata da voci spezzate. Una fitta al cuore per tutti lo strazio della famiglia abbracciata all’arrivo del feretro e al termine incapace di staccarsi da quella bara, abbracciata e baciata innumerevoli volte.

Molto intense le parole del parroco don Franco: «La morte ci lascia nello sconcerto - ha detto - tutte le nostre certezze vengono meno, tutto ciò che ha costituito oggetto delle nostre preoccupazioni e dei nostri affetti sembra ridursi a un pugno di cenere. Ma il profeta Isaia ci assicura che Dio è madre, e una madre non dimentica mai i suoi figli. Non li ama perché sono buoni, ma semplicemente perché sono suoi. La Chiesa proclama con forza: “Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non è tolta ma trasformata”. Alla luce di questa parola, riponiamo la nostra fede in quello Spirito Santo che è Signore della vita».



Strazianti i messaggi degli amici: «Eri un compagno di squadra adorabile, ma prima di tutto un grande amico. Abbiamo passato tanti momenti insieme: di spensieratezza, di tensione e adesso uno del tutto inaspettato di dolore. Noi non riusciamo ancora a credere a quello che è successo, la vita ci ha messo di fronte a una prova durissima. In campo e nello spogliatoio per noi ci sarai sempre. giocherai ancora con noi e tiferai con noi: forza Fiorano».

Tre amici si sono firmati in un messaggio interrotto più volte dal magone: «Sei sempre stato un vero amico, quello che tutti sognano di avere. Ti sapevi far voler bene da tutti, adesso dovremo abituarci a stare senza di te: sarà un’impresa molto, molto difficile perché per noi eri come un fratello. Avevi combattuto con coraggio una brutta malattia, riuscendo a vincerla... Un giorno ci ritroveremo e torneremo a ridere e scherzare insieme. Non ti dimenticheremo. Mai».

E ancora: «Eri un ragazzo leale, semplice e con un forte senso del dovere. Tutto quello che hai fatto è rimasto e rimarrà vivo in ognuno di noi. La tua vita serva ai giovani come te per capire che bisogna amare col sudore sulla fronte, essere veri e sinceri perché la vita è imprevedibile e in un attimo ti sconvolge. Alex, ora prendi il tuo pallone e tira: ad ogni fischio, ad ogni passaggio sapremo che ci sarai sempre anche tu».

La salma ha poi proseguito per l’Ara Crematoria di Modena: per volontà della famiglia tutte le offerte sono state destinate all’Aseop. Alcuni amici sono anche tornati con un mazzo di fiori sul luogo dell’incidente, hanno parcheggiato le loro moto e ancora increduli per quanto accaduto si sono chiusi nel silenzio. —

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