Tutti pazzi per la Color vibe Chilometri di vie variopinte
A migliaia per l’appuntamento Soddisfatti gli organizzatori «Lo scorso maggio la gara era stata saltata per maltempo Recuperata alla grande»
CASTELNUOVO
Un’ esplosione di musica e colori ha dipinto le strade di Castelnuovo domenica scorsa. La Color vibe è ritornata in paese dopo lo scorso 12 maggio, giorno in cui la festa, per il brutto tempo, fu interrotta. In moltissimi si sono ripresentati per percorrere il tracciato più colorato di sempre.
L’evento è in forte crescita su tutto il territorio modenese. La Color vibe si sviluppa per le vie del centro, dove viene allestito un circuito di pochi chilometri intervallato da punti colore, cioè dogane intransigenti controllate da volontari pronti a dipingere con polveri varie tutti i corridori. Una grande festa che unisce sport e divertimento, e che ha contato più di mille iscritti, già completamente sporchi ancor prima di partire. «Ad ogni partecipante viene fornita la maglietta dell’evento e un pacchetto di polveri che serve per sporcare i tuoi amici» dice una vivace bambina.
Rosso, verde, blu, rosa e giallo sono i colori che si posano copiosi sugli abiti dei partecipanti: colpiscono tutti e non risparmiano nessuno. Genitori e nonni che sono scesi in piazza Bertoni per osservare la partenza vengono inevitabilmente colpiti dal colore. Sono proprio le persone pulite ad essere le preferite da quelle già imbrattate, che camminando sorridenti, con volti sporchi, e impugnando un kit di colore, riescono a spaventare gli adulti. Conoscersi è più facile in queste situazioni, e un pugno di vernice verde può essere il presagio di qualcosa di buono che può accadere lanciandolo contro sconosciuti.
«La festa è stata un successo questa volta. Lo scorso 12 maggio, data della prima Color vibe, abbiamo dovuto annullare la gara appena dopo il suo inizio per colpa di un violento temporale - commenta Alessandro Curti, tra gli organizzatori dell’evento - Oggi però le persone si sono ripresentate, segno che queste manifestazioni piacciono e non solo a bimbi e ragazzi. Abbiamo iscritto signori anziani che non hanno mai fatto prima questo genere di cose, e accompagnando i propri nipoti hanno passato un pomeriggio alternativo». —
ANDREA GIBELLINI
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