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INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA 

Galleria Civica in crisi Il M5S scende in campo «Servono spiegazioni»

STEFANO LUPPI
Galleria Civica in crisi Il M5S scende in campo «Servono spiegazioni»

E gli Amici di S. Agostino esprimono grande preoccupazione «Evidente il disinteresse dell’amministrazione comunale»

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La preoccupazione che nei circoli culturali si respira da tempo per il futuro della Galleria Civica - confluita in Fondazione Modena Arti Visive (Fmav) - arriva in consiglio comunale. È il Movimento 5stelle a interrogare la giunta comunale sui primi 10 mesi di lavoro dell’ente nato nello scorso ottobre unendo la gestione del prestigioso museo comunale con il Museo della figurina Panini e Fondazione Fotografia.

N ella polemica intervengono anche gli Amici di Sant’Agostino che parlano di “situazione gravissima” della Fmav presieduta da Gino Lugli e diretta da Diana Baldon. Mario Bussetti e gli altri consiglieri grillini chiedono a sindaco e assessore alla cultura Gianpiero Cavazza «come valutano il clima di collaborazione e di unione tra il personale creato fino a questo momento dall’operato della direttrice Baldon, in particolare alla luce delle richieste di trasferimento del personale?» Come si ricorderà sono cinque - tre pubblici e due con contratto privato - i dipendenti che hanno chiesto un’altra sede di lavoro. Continua il M5S: «Qual e’ la situazione numerica del personale tecnico e culturale? Quali percorsi di affiancamento sono stati fatti tra il personale uscente e quello rimasto? Perché un bando per la ricerca di un nuovo direttore di produzione? Perché Baldon ha svolto inizialmente il proprio incarico in differita rimanendo all’estero, nonostante la complessità del compito e il cospicuo stipendio? Esiste il rischio che gli istituti culturali confluiti in Fmav diventino sostanzialmente privati? Quali sono i prossimi passi-incontri per il Consiglio in merito alla definizione del progetto culturale?».

L’opposizione dunque vuole vederci chiaro. Oltre il fuggi-fuggi del personale, infatti, c’è preoccupazione riguardo la mancanza di cataloghi di mostra - lo strumento che resta nel tempo, serve a fare progredire gli studi e giustifica anche i costi dell’evento a lungo termine - così come l’assoluta mancanza di dati di ingresso. Mai neppure realizzato il nuovo sito internet, uno strumento di comunicazione quasi banale in questi tempi.

A protestare sono anche gli Amici di S.Agostino con un post su Fb della docente Rossella Ruggeri. «Siamo stati - noi Amici - i primi ad esprimere preoccupazione e in seguito denunciare e chiedere che venissero urgentemente adottati dei correttivi. Ciò ci consente di valutare le conseguenze nefaste di quella scelta e l'indifferenza che le hanno accompagnate nei due anni che sono trascorsi dall’audizione degli Amici di S.Agostino del 28 ottobre 2016. Ribadiamo ancora, e con sempre maggiore scoramento, che la situazione è gravissima e inaccettabile per la città. È evidente il disinteresse dell'amministrazione attuale». —

STEFANO LUPPI

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