I graffiti di Drew sotto gli occhi di tutti Così la solidarietà ha il suo simbolo
Andrea Baraldi, 20 anni, ha dipinto i lati di Loving Amendola Insieme ad altri ragazzi ha fondato una cooperativa
MODENA
L’arte come mezzo di comunicazione straordinario per raccontare temi sociali importanti.
Il volontariato come mondo inaspettato per intercettare giovani talenti artistici e dare loro l’opportunità di esprimersi e farsi conoscere.
È successo ad Andrea Baraldi, in arte Drew, giovane writer di 20 anni di Modena diplomato al liceo artistico Venturi, ora studente di Grafica pubblicitaria all'Accademia "The Sign" a Firenze.
«Mi sono appassionato al Writing in terza media e il mio corso di studi mi ha permesso di migliorarmi in quest'arte e di imparare nuove tecniche di disegno, anche se il Writing non viene quasi mai trattato all'interno delle scuole», racconta Andrea che nei mesi estivi è stato coinvolto dal Centro Servizi Volontariato di Modena nell’iniziativa “Sosteniamo. La sostenibile bellezza dell’essere solidali” che tra giugno e luglio si è svolta al Parco Amendola riuscendo ad ottenere un ottimo successo.
Questa collaborazione ha visto Andrea interpretare con la sua arte, sui muri del bar del parco, temi legati ai concetti di cittadinanza attiva, sostenibilità, solidarietà, per un risultato straordinario che rimarrà sotto gli occhi di tutti.
«Il colore è da sempre utilizzato come mezzo di comunicazione, al posto per esempio delle parole, ed è sicuramente un modo più rapido e diretto per esprimere certe emozioni o messaggi, è per questo che lo reputo un elemento molto importante e sicuramente difficile da gestire. In questo mio lavoro - spiega Andrea raccontando ciò di cui si occupa tutti i giorni - ho cercato, essendo in un parco, di mantenere soggetti legati alla natura dato che i miei graffiti ricoprono quasi tutti i lati del bar “Loving Amendola”, che ringrazio per l’opportunità. Per me è stato molto bello ed è stata anche una sfida, perché solitamente quest'arte non è vista di buon occhio dalle persone mentre questa volta molti si sono interessati, fermati a guardare e alcuni hanno cercato di capire le tecniche utilizzate e il contenuto che ho espresso. La Street Art viene utilizzata come mezzo comunicativo da sempre e penso che le opere più importanti e conosciute siano proprio quelle che si legano a un tema di solidarietà o di lotta per degli ideali».
Andrea racconta di essere stato positivamente influenzato da sua sorella che gli ha trasmesso la passione per l’arte e il writing in particolare, che è poi esplosa positivamente negli anni della scuola: «Anche attraverso il Breaking mi sono avvicinato al Writing. Sto inoltre coltivando le mie passioni artistiche con un cooperativa che ho fondato insieme ad altri ragazzi che si chiama AF&Co: abbiamo tutti tra i 18 e i 24 anni e lavoriamo nei settori Spettacolo, Comunicazione e Moda con diverse esperienze che non fanno altro che arricchirci reciprocamente. Il nostro intento è quello di creare un nuovo punto di riferimento sia per le». —
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