Bus e corriere, riaprono le scuole si torna al vecchio orario. E allo sciopero
Dal 17 settembre torna in vigore l’orario invernale del trasporto pubblico per i servizi urbani di Modena, Carpi e Sassuolo e il servizio extraurbano. Contestualmente, sono previste alcune modifiche al servizio urbano di Modena e a quello extraurbano. A Modena la principale novità riguarda la linea urbana 6. E il sindacato Usb conferma lo sciopero
MODENA. Dal 17 settembre torna in vigore l’orario invernale del trasporto pubblico per i servizi urbani di Modena, Carpi e Sassuolo e il servizio extraurbano. Contestualmente, sono previste alcune modifiche al servizio urbano di Modena e a quello extraurbano.
A Modena la principale novità riguarda la linea urbana 6. Per regolarizzare la linea, che soffriva di ritardi a causa del peggioramento della velocità commerciale, sono stati adeguati i tempi di percorrenza e modificati gli orari e la frequenza fino alle 14, sia delle corse con capolinea Autostazione, che di quelle con capolinea Santi (6A).
In particolare la linea 6 passerà a frequenza 15 minuti fino alle 14 (anziché 12 minuti) e raggiungerà via Santi con una corsa ogni due, anziché una corsa ogni tre. Il capolinea della linea 3 verrà spostato di circa 600 metri, sempre in via Montefiorino.
Il vecchio capolinea resterà attivo come fermata semplice. Inoltre la linea 13, per via delle modifiche alla viabilità della zona di Porta Nord, non fermerà più davanti alla caserma dei carabinieri. La coppia di fermate sarà quindi soppressa.
AMo ricorda che l’orario scolastico extraurbano dei bus - come tutti gli anni - è stato oggetto di alcuni incontri, coordinati dalla Provincia, tra i rappresentanti di aMo, degli Enti locali e dei dirigenti scolastici per pianificare nel modo più efficiente il servizio di trasporto destinato agli studenti e armonizzarlo con il calendario scolastico condiviso dalla maggior parte delle scuole.
Nell'ambito di questi incontri, in virtù della decisione della quasi totalità degli Istituti scolastici modenesi di sospendere le lezioni nel giorno di sabato 3 novembre, è stato deciso di prevedere in quella giornata l'orario di vacanza scolastica per il servizio extraurbano.
Manterranno invece l'orario scolastico i servizi urbani di Modena, Sassuolo e Carpi.
Amo ricorda infine che nel primo mese di lezione gli orari di entrata e uscita degli studenti saranno provvisori. Si dovranno quindi attendere gli orari definitivi (entro metà ottobre) per verificare l’efficacia degli accordi presi, e di conseguenza valutare eventuali adeguamenti, dove possibile.
Per informazioni dettagliate gli utenti possono visitare il sito www.setaweb.it o chiamare il numero Seta 840 000 216.
LUNEDI' SCIOPERO
«Seta: un altro anno di passione?», si chiede oggi il sindacato Usb lavoro privato con riferimento alla spa dei trasporti pubblici che serve Modena, Reggio e Piacenza. nonostante l'ottimismo sulle ultime trattative sfoggiato dal neo presidente Andrea Cattabriga, l'ex imprenditore che guida l'azienda da luglio, lo sciopero di quattro ore di lunedì, primo giorno di scuola, viene confermato in tutti e tre i bacini. evidenzia il sindacato di base usb: «in Seta i problemi si acuiscono giorno dopo giorno sempre di più. invece di calare i costi di gestione si amplificano, rimane in piedi il sistema di bigliettazione integrato ferro-gomma (abbonamenti) mi-muovo che fa acqua da tutte le parti».
Insomma, prosegue il sindacato, «parte la nuova presidenza di Seta ma i problemi restano, ora anche la mancata partecipazione alle gare del servizio scolastico, ritirandosi da questo servizio e favorendo di fatto i privati». Rimangono poi aperte «tante altre questioni non risolte», continua la sigla con riferimento all'azienda di Bologna-Ferrara che si occupa anche delle ferrovie regionali: «mentre Tper spa elargisce dividendi ai soci pubblici con milioni di euro, seta spa piange miseria e compra autobus vecchi da altre aziende dimenticandosi tutti i mezzi in panne e quelli bruciati nel corso del 2018. perchè non chiedere un aiuto al socio di maggioranza (tper-regione) per avere vetture idonee alla sicurezza pubblica?», si chiede l'Usb, parlando in generale di «smantellamento dell'azienda in vista delle prossime gare sull'affidamento del servizio di trasporto pubblico»
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