Degustazioni e noir con musica itinerante alla sagra dell’uva
Si celebra il lambrusco Grasparossa nella 51ª festa paesana Misure di sicurezza elevate per ospitare migliaia di persone
CASTELVETRO
Spettacoli, animazioni, giochi, racconti, allegria. Leggendo tutte le iniziali, gli acini daranno l’essenza dei prossimi due fine settimana a Castelvetro: Sagra. Riparte infatti dopodomani la 51ª edizione della Sagra dell’Uva del Lambrusco Grasparossa.
Un appuntamento collaudato in cui però le novità non mancano mai. La prima riguarda un nuovo flusso che si riverserà per le strade castelvetresi. Non il rosso re della manifestazione, ma l’accompagnamento artistico e musicale. Quest’anno gli organizzatori hanno deciso di non puntare su un’arena per gli spettacoli, privilegiando invece concerti itineranti come quello della The Royal Stompers Dixieland Band (domenica alle 17 dal mercato alla corte), giocolerie e fruste infuocate.
«La circolare Gabrielli sulla sicurezza ha certamente inciso - il commento di Daniela Rubbiani, referente a Turismo e promozione territoriale del Comune - e ha conciso con il naturale sviluppo della sagra». Un ulteriore sviluppo per le strade si svolgerà domenica 23 dalle 15,30 alle 17,30 con la sfilata dei Carri di Bacco. I giochi racchiudono sia le animazioni per i bambini, concentrate nell’area Guerro, sia momenti di sport con discipline quali danza, bocce, camminata, mountain bike, motociclismo e judo.
I racconti permetteranno di rendere l’atmosfera meno vermiglia e più nera o, meglio, noir. Gli organizzatori hanno creato la rassegna “Grasparossa noir” per incontrare gli autori all’oratorio Sant’Antonio da Padova. Il primo appuntamento domenica alle 19,30 con Roberto Carboni e Fabio Mundadori.
Senza dimenticare i tavoli di approfondimento per indagare gli aspetti del protagonista della rassegna: il lambrusco. Tutto nella cornice di allegria che si riverserà in città nell’ideale abbraccio della comunità al prodotto di origine protetta che ha reso famoso il territorio, tra una visita alla cantina e un’altra.
«Le strutture ricettive sono passate da 20 a 34 dal 2014 a oggi - ha ricordato ieri l’assessore alla Cultura Giorgia Mezzacqui - con circa il 38% di stranieri. Non rimangono più di due notti, ma visitano il territorio in modo esperienziale».
Domenica 23, dopo le 18, la consegna del 26° Grappolo d’Oro a un castelvetrese illustre. —
G.F.
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