La scuola è più bella se la si dipinge insieme
Preside, maestri, genitori, alunni e richiedenti asilo hanno preparato le Cittadella per il nuovo anno scolastico
il racconto
Succede a Modena un sabato mattina di inizio settembre. La scuola ancora deve cominciare ma c’è già parecchio movimento alla primaria Cittadella. Grandi lavori sono in corso: maestre, maestri, educatrici, educatori, personale ausiliario, genitori, bimbi, la stessa dirigente e alcuni ragazzi richiedenti asilo si aggirano in abiti cosiddetti comodi e da lavoro, con secchi colmi di pittura colorata, scotch carta, pennelli e rulli di tutte le dimensioni.
È un’idea delle maestre quella di rendere la scuola assolutamente più accogliente per i bimbi che tra pochi giorni ritorneranno tra i banchi. Così, per non perdere tempo, fuori dai loro orari di servizio e programmazione si sono accordate tra loro, hanno fissato una data, hanno coinvolto mariti e figli e con una semplice mail hanno raggiunto tutti i genitori che, con buona partecipazione, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di passare un sabato mattina diverso e socialmente utile portando dalle loro abitazioni tutto quanto hanno racimolato per trasformarsi in perfetti imbianchini.
Seguendo le buone pratiche già avviate da altre scuole modenesi sono stati coinvolti anche alcuni richiedenti asilo inviati dal Centro Stranieri del Comune di Modena. «C’è una convenzione attiva tra i vari Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria), l’Associazione Servizi per il Volontariato del Comune di Modena e il Comune stesso per le attività rivolte ai richiedenti di protezione internazionale”, spiega Yuri Costi, coordinatore dei servizi di volontariato del Centro Stranieri del Comune mentre appoggia su un tavolo una borsa pesantissima colma di materiale utile e due bidoncini di vernice azzurra e gialla. La costosa pittura infatti, che deve rispettare certificazioni importanti per la salute e la sicurezza dei bimbi, è stata donata alla scuola in parte dal Quartiere 1 Centro Storico e in parte dal Centro Stranieri grazie ad alcuni fondi messi a disposizione per le attività di volontariato rivolte alle scuole. “Certo la pittura non basta”, sottolinea una maestra, “abbiamo dato precedenza alla nuova biblioteca e all’aula multimediale, ma speriamo di trovare presto nuove risorse per acquistarne altra! Con il Comitato Genitori siamo già d’accordo che organizzeremo altri sabati come questo perché vogliamo che la nostra scuola sia bella, colorata e accogliente». —
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