Modena. Quando l’ispirazione artistica arriva da due gatti e un bassotto
La professoressa Antonella Battilani, grafica, illustratrice e insegnante al Venturi spiega come il suo rapporto speciale con gli animali sia molto utile al suo lavoro
«Se la scuola non fosse sommersa da inutili burocrazie e se oggi non fosse all’ultimo posto nella scala delle priorità politiche, potrei dire che è una fortuna poter fare l’insegnante, è una delle mie passioni. Oltre al disegno e agli animali». Antonella Battilani, grafica, illustratrice e insegnante al Venturi racconta di aver sempre avuto gatti per casa: «Prima uno per volta, adesso siamo a quota tre! Più una bassotta di nome Lola. Anche il bassotto ha una ragione legata al disegno - racconta Antonella - ho sempre amato il signor Bonaventura con il suo favoloso bassotto giallo con cui condivide ogni sua avventura.
Gli animali sono sempre stati fonte d’ispirazione per i miei lavori da illustratrice, cito per tutti il gatto-testimonial di Mercantingioco, il mercato fatto dai bambini: è un incrocio tra gatto, diavolo e farfalla che interpreta la complessità, l’eleganza ma anche il lato ‘oscuro’ dei felini. Negli ultimi tempi, è nata un’ulteriore ispirazione che unisce la mia passione per animali, disegno e scrittura e cioè l’invenzione di racconti o filastrocche, con alcuni vincoli: la presenza di un animale, di un personaggio cattivo o di una vittima innocente e di un elemento a sorpresa che cambia il senso della storia. A casa mia - conclude Antonella - il comitato per i festeggiamenti è sempre attivo: una fila di ‘cangatti’ che si spintonano per arrivare per primi a salutare chi torna a casa. Un sorriso te lo strappano sempre!» —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
