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Modena, spara in aria tre colpi per sedare una lite: sequestrate le sue armi

Modena, spara in aria tre colpi per sedare una lite: sequestrate le sue armi

Voleva “abbassare i toni” di un acceso diverbio sotto casa: la polizia denuncia il 46enne e porta via pistola e tre fucili

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MODENA. Per “abbassare i toni” di un acceso litigio scoppiato in strada sotto il portone di casa è sceso con la pistola e ha sparato tre colpi in aria. Come facevano certi messicani nei vecchi film western. Ma siamo a Modena e la polizia, dopo una perquisizione in casa e una volta chiarito che era titolare di un regolare porto di armi, ha sequestrato la pistola e tre fucili e ha denunciato il 46enne per gli spari. Ora il modenese rischia anche la revoca della licenza.

Lo stravagante sistema per sedare una lite tra un suo inquilino e un suo rivale che era andato a trovarlo a casa è stato messo in atto l’altro pomeriggio da un modenese appassionato di armi. In realtà il suo intervento è giunto solo sul finale ed è stato davvero “risolutivo”. Tutto è iniziato intorno alle 17 di martedì in quel caseggiato di via Attiraglio nel gruppo di case a ridosso dell’inceneritore. Al citofono d casa di un ex tossicomane in cura al Sert, un modenese di 40 anni, suona un suo “compagno di strada”, un 46enne modenese anche lui in cura post-disintossicazione al Sert di via Sgarzeria; lo accompagna un amico di 55 anni che però resta estraneo a tutta la vicenda, un testimone muto a piano terra.

I due in disintossicazione si incontrano in casa del primo, che fa salire l’altro nonostante la voce alterata. Il visitatore insulta l’ospite di casa e gli dà del ladro. Gli dice di restituirgli il cellulare e il marsupio. Ripete che è stato lui a derubarlo, ora glieli deve dare indietro tutto. L’altro nega, cerca di calmarlo, si giustifica, ma non c’è niente da fare e il diverbio si fa sempre più acceso, mentre l’accompagnatore resta in strada ad aspettare che l’amico chiarisca tutto ed esca con il suo cellulare.

Ma le cose non vanno così e in casa scoppia un litigio ad alta voce che, quando i l visitatore decide di andarsene, continua rumoroso sulle scale e prosegue in strada davanti al portone di case tra accuse e recriminazioni reciproche.

Le grida danno sui nervi al padrone del caseggiato. È esasperato. E improvvisamente scende e si fa vedere dai due. Per farla finita con la lite e le urla, tira fuori una pistola e la punta in alto facendo fuoco per tre volte verso il cielo «a scopo intimidatorio».

Gli spari terrorizzano non solo i due in lite azzittendoli, ma anche il vicinato. Qualcuno avvisa subito la Questura che manda sul posto tre pattuglie della Squadra volante.

Lo sparatore - che non ha ferito nessuno - aveva ottenuto il suo scopo: finire le caciara. Ma è anche lui finito nei guai. È persino inutile dire che è vietato sparare a proprio piacere soprattutto in strada (anche se in aria). Ma non è neppure una semplice bravata. Infatti la polizia, procedendo per la gravità del fatto - nonostante le lacrime del pistolero - ha proceduto a una perquisizione nella sua casa. È stato mostrato il porto d’armi e con i permessi per le armi detenute. Ma le armi sono state sequestrate: si tratta della pistola semiautomatica usata per gli spari e di tre fucili.

Lo sparatore è stato denunciato e rischia la revoca della licenza. —

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