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Quei bambini sui “treni della felicità” che scoprivano la neve e il mare

M.T.
Quei bambini sui “treni della felicità” che scoprivano la neve e il mare

Dal sud all’Emilia per fuggire dalla fame Una grande storia di solidarietà  tra il ’45 e il ’52 narrata in “Tre in tutto”

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Ventiseimila (circa). Secondo le statistiche dell’IOM, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, questo è il numero di minori non accompagnati arrivati nel nostro territorio nel 2016. Ventiseimila. Se di invasione si tratta non è la prima. E non è quella con i numeri più alti. E non è stata nemmeno chiamata così, come ora, quell’altra ondata di minori.

Per capire bisogna fare un passo indietro, nel primo dopoguerra, fermare il calendario al 1946 e andare in stazione. A Modena, Reggio Emilia, Mantova, Ravenna, Ancona (in totale in 51 comuni del nord Italia). E fermarsi lì, a guardare, e ricordare.

Tra il 1945 e il 1952 sono stati circa settantamila bambini non accompagnati tra i 6 e i 12 anni a essere accolti da famiglie del nord. Arrivavano con “i treni della felicità” da Roma, Cassino, da Napoli, dalla Ciociaria e dalla Puglia. Venivano ospitati, sfamati, coccolati dalle famiglie emiliane, romagnole, toscane e marchigiane. Qualcuno non è più ripartito. Qualcuno ha mantenuto i contatti per anni. Si tratta di una storia di accoglienza e generosità tutta italiana, molto emiliana, quella raccontata nell’ultimo albo di Orecchio Acerbo, “Tre in tutto”, di Davide Calì, con i disegni in bianco e nero di Isabella Labate. Qui dove secondo molti i comunisti mangiavano i bambini, qui dove – secondo le stesse voci - se non li mangiavano li trasformavano in sapone, si è scritta una storia grande e bella. È un bambino a raccontare la guerra, la fame, il viaggio in treno, la paura, il mare, la neve, lo stupore… Ne parla “Pasta nera” film documentario di Alessandro Piva, la racconta il documentario “I treni della felicità” di Michela Guberti (Rai Storia) e si possono leggere anche le testimonianze di “Infanzia salvata” (www.loffredi.it/infanzia-salvata.html). Oppure basta sfogliare questo albo se “vogliamo ricordarci di come eravamo”.

“Tre in tutto” di Davide Calì, illustrazioni di Isabella Labate, Orecchio Acerbo 2018, 15euro



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