«Urbanistica, basta con le reazioni da bar»
Pianificazione, faccia a faccia tra sindacati e giunta: «Temi delicati da affrontare con attenzione per il bene della città»
Più netta la Cisl, appena più sfumata la Cgil. Resta il fatto che la posizione dei sindacati sul tema più caldo del mandato Muzzarelli è inequivocabile: la pianificazione urbanistica deve tenere conto delle esigenze della città e non fermarsi allo “stop al consumo di suolo”.
Se quello del “saldo zero” sarà uno degli argomenti centrali della prossima campagna elettorale, insomma, il sindaco (e probabile candidato Pd) incassa l’ok dei sindacati nonostante la battaglia aperta con residenti e comitato per le 550 nuove case che saranno costruite tra via Morane e la tangenziale. La presa di posizione, che non era mai emersa in maniera così chiara, è arrivata ieri mattina al centro Famiglia di Nazareth di via Formigina, dove il primo cittadino e l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli sono stati ospiti di Cgil, Cisl e Uil per un incontro dedicato al futuro assetto della città. Un dibattito seguito da più di cento persone tra delegati e attivisti , mentre i segretari provinciali erano al tavolo con gli esponenti di giunta.
Così, dopo l’ introduzione affidata all’assessore Vandelli, che ha parlato della nuova legge regionale e di come il Comune ha deciso di affrontare la fase transitoria, la parola è passata al segretario Cisl William Ballotta: «Quelli che stiamo affrontando - ha detto - sono temi molto delicati, ma proprio per questo è giusto affrontarli con grande attenzione. Credo però che negli ultimi mesi questi temi siano stati oggetti di un’eccessiva semplificazione: insomma, parlarne e approfondire è molto importante, ma limitarsi alle reazioni da bar non farebbe il bene della città. Questa è una fase storica in cui l’eccesso di semplificazione porterebbe ad essere contrari su tutto - ha detto ancora il segretario della Cisl - ma non possiamo cavarcela dicendo “basta consumo di suolo pubblico”: piuttosto, bisogna capire cosa serve alla città». Dopo aver ricordato che «la questione centrale è capire come far crescere il territorio», Ballotta ha quindi chiuso sostenendo che «le scelte vanno fatte, e per farle ci vuole coraggio: se serve, fa parte del coraggio anche dire sì ai nuovi insediamenti, purché si individui il giusto mix tra nuove edificazioni e riqualificazione».
A prendere la parola quindi il sindaco Muzzarelli: «Quando sono arrivato - ha detto - mi sono trovato davanti due dossier. Uno era per chiudere due scuole d’infanzia, l’altro per aprire due case di riposo. Il che significa che in questi anni i “satelliti” di Modena sono cresciuti, mentre noi siamo rimasti qui a fare i “patacchini”, ed è ovvio che chi aveva meno soldi andava ad abitare nella periferia della periferia. Così, anche oggi io continuo ad aprire case di riposo, mentre gli altri Comuni aprono gli asili: io non ci sto, e sono convinto che dobbiamo creare le condizioni perché i giovani vengano a Modena e facciano dei figli qui».
A chiudere il segretario della Cgil Manuela Gozzi: «Oggi serve un’operazione di verità - ha spiegato - perché c’è una grande confusione anche sul numero di case vuote in città, e credo che a partire dal numero reale si possa valutare dove si può intervenire. Detto questo, c’è il tema Vaciglio: secondo noi può essere un investimento importante per la città e un successo per tutti, purché sia declinato all’interno di un quartiere adeguato, a partire dai servizi». —
LUCA GARDINALE
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