Modena, due cubi di ghiaccio da una tonnellata: quale si scioglie prima?
Piazza Matteotti è teatro di una singolare iniziativa di Hera Uno è all’aperto, l’altro protetto: tra una settimana i risultati
La Verità dei pensatori o gli esperimenti degli scienziati? All’alba del Festival Filosofia 2018, piazza Matteotti propende per la seconda via. In pieno centro è partita ieri “La scommessa del cubo di ghiaccio”.
Non serve scomodare il ragionamento teologico di Pascal per descrivere la sfida presentata ieri da Hera sul risparmio energetico. Per una settimana resteranno nell’area due superfici ghiacciate di un metro cubo e dal peso di poco inferiore alla tonnellata. Un cubo è stato posto in balia agli agenti atmosferici e a potenziali vandali, l’altro calato con una gru dentro una casetta in calcestruzzo cellulare, con muri esterni di 24 centimetri e materiale isolante all’interno, coperto da un tappo isolante e una lamiera. La scommessa consiste nel far perdurare il cubo internato per sette giorni con uno scioglimento massimo di un quinto mentre il primo – glaciazioni a parte – si liquefarà. Oggi, domani e domenica pomeriggio, dalle 15 alle 19, personale della multiutility sarà a disposizione in un punto informativo a fianco della duplice struttura per illustrare i dettagli in termine di risparmio energetico. Un risparmio che Hera sta costruendo nei lavori estivi alle scuole Cittadella, Menotti, Calvino-Galilei, Gramsci e Cavour, apprestandosi al bis nel 2019 con Guidotti Mistrali, Rodari, Lanfranco e nido Piazza.
Le informazioni saranno rivolte anche ai più grandi. «Le case isolate termicamente sono il futuro che ci attende – ha preconizzato Piergabriele Andreoli, direttore dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (Aess) – all’insegna del confort e del risparmio energetico». I ghiacci al sole richiamano immediatamente alla mente la parola scioglimento. «I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti – ha ribadito Andreoli – e lo scioglimento dei ghiacci sarà un problema». L’iniziativa presentata ieri è sostenuta da Abitcoop. «A Modena dal 2008 abbiamo costruito oltre 620 alloggi con certificati CasaClima di classe A o B», ha spiegato il presidente della cooperativa, Lauro Lugli. L’esperimento era già adottato in altre città d’Italia con casette di legno. —
G.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
