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Lorusso a Festival Filosofia: «Essere più critici Antidoto alle bugie delle fake news»

S.L.
Lorusso a Festival Filosofia: «Essere più critici Antidoto alle bugie delle fake news»

La professoressa Anna Maria Lorusso spiega come affrontare uno degli argomenti più gettonati del momento

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«In tema di fact checking e fake news - spiega la professoressa Anna Maria Lorusso, docente di Semiotica all’università di Bologna - servirebbe un sistema dell’informazione differente e soprattutto una educazione critica che non c’è». Domani alla 15 a Sassuolo la professoressa, debuttante al Festival, discuterà di temi molto dibattuti: “Accuratezza. L’illusione del fact checking” in Piazza Garibaldi.

«Nella mia conferenza - continua la docente, anche presidente dell’associazione italiana dei semiotici - discuterò in particolare dei limiti che ci sono intorno al tema del fact checking e poi appunto mi inoltrerò nel complesso tema della educazione critica riguardo la informazione».

Lorusso parla di «accuratezza perché secondo me occorre andare oltre una pratica di fact checking semplicistica mentre occorre riflettere più a fondo su informazione e disinformazione, perché a mio modo di vedere la società moderna ha un sistema della informazione che è molto inquinato. Per questo servirebbe maggior senso critico».

La professoressa , che è anche esperta del Pinocchio di Collodi, dice che «siamo ossessionati dalla verità, dal fornire a ogni cosa un bollino del vero o del falso. Invece la verità è una questione di sfumature e c’è sempre un problema di contestualizzazione tanto che sarebbe molto utile comprendere il senso del vero e del falso. Serve capire quelle che io chiamo le cornici narrative, ossia il contesto dal quale capiamo se le notizie rientrano nella categoria delle fake news. Non è semplice: spesso a dare credibilità alle fake è proprio la cornice di credibilità che le contorna».

Il fact è diffusissimo. «Esistono molti siti web e anche nelle trasmissioni tv lo fanno spesso. C’è quindi un grande investimento, anche economico, in questo senso, ma è come mettere una toppa senza risolvere il problema. La questione è sistemica e va fatta su se stessi perché quando leggiamo che gli immigrati in Italia sono il 30% invece sono l’8% pensiamo che la questione va ben oltre il numero». «Le fake news? Sono molto numerose con i social e servono utenti più critici”». —

S.L.

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