Gazzetta di Modena

Modena

Festival Filosofia 2018

La verità. Quella sottile differenza che può esistere tra menzogna e segreto

Chiara Bazzani
La verità. Quella sottile differenza che può esistere tra menzogna e segreto

Michela Marzano nella sua lezione al Festival Filosofia  spiegherà cos’è la “Trasparenza”

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«Esiste una differenza tra il concetto di verità e quello di trasparenza, dove per verità si intende "ciò che corrisponde a ciò che è", e quindi non mentire, mentre quando si parla di trasparenza si ha la tendenza a definirla come un modo di dire tutto», questa la tesi che la prof.ssa Michela Marzano, esporrà nella sua lectio magistralis dal titolo "Trasparenza. Paradossi del dire tutto", in programma sabato alle 18, in Piazza Martiri a Carpi.

Un'analisi sulla fedeltà a se stessi indagata sia nella sfera personale, sia in quella politica.

Michela Marzano, una delle ospiti più assidue e seguire del festival, è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V - René Descartes.

Prof.ssa Marzano, in cosa il "dire tutto" è diverso dalla verità?

« La differenza è tra menzogna e segreto. Se è vero, come ci spiega anche la tradizione filosofica, che da un punto di vista etico non si deve mentire, è anche vero che la menzogna non coincide sempre con il segreto, e che alcuni segreti, in particolar modo i segreti intimi, sono indispensabili a salvaguardare l'integrità personale. Nella relazione di coppia, per esempio, se si mente si distruggono i presupposti stessi del vivere con un'altra persona. Però un conto è mentire, altro conto è dire tutto. Perchè ognuno di noi ha dei segreti che è bene che restino tali. Lo scrittore Andrè Malreux ha detto: "la verità di un uomo è innanzitutto ciò che nasconde". Quindi noi abbiamo bisogno di nascondere certe cose perchè altrimenti rischieremmo una sorta di fusione patologica per cui ognuno è trasparente agli occhi degli altri e si sbriciolerebbe la propria soggettività».

Ma tenere una verità per sè non significa tradire l'altro?

«Il vero tradimento non consiste nel non dire tutto, ma nel far credere a una persona che nulla è cambiato mentre tutto è diverso. Il dire tutto spesso viene esibito per liberarsi la coscienza. Invece la verità è dire ciò che permette anche all'altra persona di sussistere come soggettività. Dunque, per ciò che riguarda me e non l'altro, io devo tenere alcune verità per me, perchè altrimenti metterei in pericolo l'esistenza stessa del rapporto».

Oggi si parla molto della trasparenza in politica. In cosa è diversa dalla verità?

«Bisogna stare attenti perchè tante volte si arriva al paradosso che inondando le persone di informazioni di fatto le si confonde, e in questa confusione la vera opacità resta salvaguardata a livello della gestione del potere. Un conto è l'onestà, non raccontare menzogne senza promettere cose irrealizzabili, altro conto è dare la sensazione di dire tutto mentre poi in realtà le si confonde con la massa di informazioni, fomentando, paradossalmente, il complottismo». —





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