Novi Sad, il silenzio di Modena Parcheggi
Il presidente Massimo Malpighi a colloquio col questore sugli episodi di criminalità: «Una assenza incomprensibile»
Dall’area delle aggressioni, quella del Novi sad, a quella dell’accattonaggio molesto, tra Canalchiaro e il mercato Albinelli, passando per l’annunciata apertura del Cpr - con le relative preoccupazioni per l’organico delle forze dell’ordine - e per i problemi dei locali da ballo, che spesso si trovano a convivere con dei concorrenti che non dovrebbero esserlo.
Tanti temi, insomma, tutti connessi alla sicurezza e alla legalità. Temi di cui Massimo Malpighi, presidente di Confcommercio per la città di Modena, ha discusso con il nuovo questore Maurizio Agricola, in un faccia a faccia che si è tenuto mercoledì scorso. «Siamo partiti da un nodo molto delicato - spiega Malpighi - quello del Novi park, dove dieci giorni fa si è verificata l’ennesima aggressione che ha portato alla chiusura per una settimana del bar Bamboo. Oltre a rinnovare la nostra solidarietà alla famiglia Incerti, che gestisce il locale, una sorta di “Fort apache” in mezzo a un’area completamente in mano a bande di balordi - continua Malpighi - abbiamo illustrato al questore la nostra perplessità di fronte a una grande assenza: quella di Modena Parcheggi, che pur trovandosi proprio in quell’area non ha mai detto una parola su queste aggressioni».
Secondo il presidente di Confcommercio, insomma, la società di Bolzano che gestisce il secondo parcheggio più grande d’Italia potrebbe quanto meno farsi sentire sulla difficile situazione del parco che tutti i cittadini devono attraversare per raggiungere il centro dopo aver parcheggiato. «In generale - riprende Malpighi - credo che la nostra città possa fare di più dal punto di vista del decoro e della sicurezza, anche perché stiamo attraversando un periodo di grande crescita dal punto di vista del turismo, che va però consolidato offrendo a chi arriva in città la miglior situazione possibile». E proprio a proposito di situazioni che dovrebbero migliorare, il direttore dell’associazione ha affrontato con il questore il tema accattonaggio molesto, particolarmente sentito nella zona di corso Canalchiaro: «I commercianti ci segnalano con una certa frequenza la presenza di persone che infastidiscono clienti e negozianti - spiega Malpighi - dunque anche questa situazione va seguita con attenzione, magari utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal decreto Minniti, e comunque facendo il possibile per risolvere una situazione che danneggia il centro storico in un buon momento per il turismo». Il direttore di Confcommercio fa notare che «nessuno vuole fare allarmismo, ma questo non significa che non si debbano segnalare con chiarezza problemi da risolvere».
Tra gli argomenti affrontati con il questore ci sono anche il problema dei circoli che in realtà sono locali da ballo e la complessità del meccanismo delle denunce, che a volte spinge i commercianti a rinunciare al passaggio in Questura per non perdere una giornata di lavoro: «Denunciare i reati è importante - ricorda Malpighi - quindi abbiamo chiesto al questore di valutare anche altre possibilità, magari utilizzando il web in via sperimentale». Un incontro che avrà un seguito, tenendo aperto il canale Questura-associazioni di categoria: «Il dottor Agricola si è dimostrato molto sensibile di fronte alle nostre richieste - conclude - e noi siamo pronti a collaborare insieme ai nostri quattromila associati». —
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