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DELITTO DELLA FERROVIA 

Picchiata, strangolata e buttata contro il treno Autopsia sulla prostituta

Picchiata, strangolata e buttata contro il treno Autopsia sulla prostituta

Arietta Meta, 24 anni, la prostituta ungherese che “lavorava” sui marciapiedi di via Emilia Est alla Fossalta, fu picchiata duramente durante una colluttazione violenta col suo assassino, quindi...

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Arietta Meta, 24 anni, la prostituta ungherese che “lavorava” sui marciapiedi di via Emilia Est alla Fossalta, fu picchiata duramente durante una colluttazione violenta col suo assassino, quindi venne strangolata e alla fine nel cuore della notte, quando era già morta, venne gettata contro un treno di passaggio che la sfigurò e le provocò lesioni.

Questa l’orribile cronologia delle violenze subite da una “lucciola” che aveva il torto di tenere i soldi in un calzino dentro il reggiseno, una somma cospicua sparita dopo il delitto. È la vittima dell’omicidio avvenuto in gennaio nello stradello dietro il ristorante Riverside al Ponte di Sant’Ambrogio. A stabilire la dinamica è stata una lunga e elaborata perizia eseguita dall’Istituto di Medicina Legale sul corpo maciullato dal treno. La perizia è stata depositata e consegnata al pm che segue le indagini. Nel frattempo è al lavoro anche il consulente medico legale incaricato dagli avvocati Roberto Ricco e Marco Pellegrini, la difesa di Pasquale Concas, il sardo 50enne residente a Montale da subito in carcere e accusato di essere l’autore del delitto anche se si dichiara innocente. La difesa, come noto, ha sempre sostenuto che la ricostruzione del delitto operata dalla Squadra Mobile di Modena è imprecisa. Soprattutto il filmato di una telecamera stradale puntata sul vialetto di campagna di accesso al punto del delitto mostrerebbe incongruenze. L’indagine è ancora in corso. Concas è accusato di omicidio e rapina. —

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