Prevenzione contro i focolai? Sfalci calati da 7 a 5 all’anno
La Regione è stata chiara nel coinvolgere i privati per eliminare ristagni d’acqua Polemica dei cittadini per la cura dei parchi
Nel momento in cui la Regione Emilia Romagna sta varando la crociata contro i piccoli orti e i giardini privati, l’attenzione dei cittadini è puntata sulla disinfestazione e soprattutto sulla bonifica delle aree verdi.
Il taglio dell’erba dei giardini pubblici e dei parchi cittadini finisce nel mirino nel momento in cui c’è, anche visivamente, una riduzione delle operazioni di sfalcio. Una stima informale che circola tra gli addetti ai lavori parla di una riduzione, per ragioni di risparmio, di questi lavori, dalle 6-7 volte di prima alle 5 che vengono effettuate negli ultimi anni.
Dal 2015 infatti il Comune ha deciso di gestire direttamente, tramite appalti anche interni e con un programma prestabilito, lo sfalcio dell’erba. Del resto che le operazioni di manutenzione del patrimonio pubblico, a tutti i livelli, siano quelle che più hanno sofferto nella cura dimagrante sui bilanci, è questione nota. Ora la proliferazione delle zanzare è tale che non è più possibile appellarsi alle al surriscaldamento del clima. Le autorità sanitarie già a luglio hanno alzato bandiera bianca, prendendo atto dell’aumento esponenziale degli insetti, e dicendo ai modenesi di provvedere da soli.
Se infatti le condizioni meteo creano le migliori condizioni per la riproduzione delle larve, anche grazie a inverni molto miti che non uccidono gli esemplari adulti , è anche vero che proprio per questo anche il contrasto con i metodi di disinfestazione dovrebbe essere potenziato. Quanto ai terreni più piccoli e abbandonati a sè stessi, nell’immediata periferia, occorrerà aprire un altro fronte con i proprietari che non vogliono spendere soldi per terreni in attesa di pretendenti e di cemento. —
S.C.
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