Modena. Scuola, l’odissea dei supplenti, cattedre in ballo fino a ottobre
Le assegnazioni saranno provvisorie da lunedì e scadranno alla fine del mese Poi verrà messo tutto di nuovo in ballo. L’emergenza più alta nel sostegno
MODENA, Sembra non avere fine il lungo e travagliato iter in cui si stanno imbattendo in queste settimane numerosi insegnanti della provincia di Modena che, oltre a non avere ancora tra le mani alcun contratto di lavoro, saranno molto probabilmente costretti a cambiare scuola in corso d'opera. Questa complessa situazione è scaturita dalla decisione del Miur di prorogare al 10 settembre il termine ultimo per la chiusura della seconda finestra semestrale 2018. L'incarico assunto in questi giorni da molti docenti, ottenuto per effetto dello scorrimento delle graduatorie d’istituto 2017/18, potrebbe cessare addirittura già durante i primi giorni di ottobre.
È proprio in quel periodo, infatti, che sono previste le convocazioni generali che avverranno in seguito alla ripubblicazione delle graduatorie d’istituto per il 2018/19. Solo al termine di questa fase finale gli insegnanti potranno stipulare il contratto definitivo che durerà fino al 30 giugno o al 31 agosto.
La situazione più critica riguarda, ancora una volta, i posti di sostegno: a causa della carenza di docenti che hanno conseguito la specializzazione su questi posti, infatti, le scuole saranno costrette a chiamare dalle proprie graduatorie di Istituto. L'aria che si respira all'interno dell'ambiente scolastico modenese, dunque, non è certo dei migliori.
Da settimane ormai le organizzazioni sindacali denunciano due aspetti fondamentali che rischiano di compromettere seriamente non solo l'inizio del nuovo anno scolastico, ma anche e soprattutto l'intera offerta didattica e lo svolgimento corretto e lineare delle lezioni. Da un lato, i sindacati hanno fatto ripetutamente presente come sia evidente la carenza del personale ATA.
Collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi sono ancora troppo pochi per coprire tutto il carico di lavoro che è già presente e che andrà aumentando sempre più con l'avanzare delle settimane e con l'arrivo degli studenti tra i banchi di scuola. Dall'altro lato, nonostante l'avvio delle lezioni siano ormai ad un passo, la situazione che vivono gli insegnanti precari è ancora molto lontano dal risolversi del tutto. Le convocazioni generali previste per i primi di ottobre, inoltre, probabilmente non potranno svolgersi tutte durante una giornata ma saranno suddivise in diverse fasi.
Questo complesso e intricato meccanismo, infine, mette senza ombra di dubbio in difficoltà anche i Dirigenti Scolastici che si trovano a dover gestire una situazione di emergenza e precarietà. —
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