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San Cesario. Infermiere soccorre feriti in un incidente. Offeso dai passanti

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San Cesario. Infermiere soccorre feriti in un incidente. Offeso dai passanti

Era fuori servizio e una delle auto rischiava di esplodere. Ha cercato di fermare il traffico ma nessuno lo ha ascoltato

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SAN CESARIO. Assistere a un incidente stradale, soccorrere i feriti e mettere in sicurezza la zona, con il risultato di essere subissato di offese dai passanti.

Questo è quanto accaduto a un infermiere di San Cesario che mercoledì sera, mentre era fuori servizio, ha assistito a uno scontro tra due autovetture vicino al centro ed è intervenuto immediatamente per capire se ci fossero persone ferite seriamente e quindi per mettere a disposizione le sue capacità.

«Sono infermiere specializzato del 118 con anni di esperienza - racconta - e quindi mi sono subito avvicinato a una delle due auto. Il conducente era molto allarmato perché c’erano dei minori coinvolti e anche perché vedeva del fumo fuoriuscire dal motore».

L’auto era una Mini con alimentazione a metano: «Il guidatore temeva che si potesse verificare un’esplosione».

Ma la prima azione dell’infermiere è stata verificare quali fossero le condizioni dei minori feriti: «Mi sono reso conto che non erano gravi e che quindi potevano essere allontanati dall’auto. A questo punto, visto il pericolo di esplosione, ho fatto in modo che tutti si allontanassero ad almeno 10 metri di distanza».

L’incidente è avvenuto tra via Vittorio Veneto e via Marconi attorno alle 20 e il traffico era intenso: «Non potevo permettere che altre persone o vetture si avvicinassero, così io da una parte e un’altra persona dall’altra ci siamo messi in mezzo alla strada per segnalare il pericolo e fermare i mezzi».

Non l’avesse mai fatto: «Sono stato sommerso dalle offese dei conducenti. C’era chi accelerava per aggirare l’ostacolo e c’era chi mi rifilava improperi perché per loro ero solo una perdita di tempo. C’è stato poi uno che si è identificato come sedicente poliziotto: era a bordo di una Mercedes. Anche lui ha offeso e tirato dritto. Sono certo che non fosse un vero poliziotto».

L’infermiere, all’indomani dell’incidente, si è sfogato su una pagina Facebook del paese per raccontare l’accaduto e denunciare pubblicamente la maleducazione delle persone che lo hanno offeso mentre lui cercava di evitare il peggio. Ciò ha permesso al padre dei minori coinvolti di ringraziarlo: «Grazie per quello che hai fatto - ha scritto - io sono il genitore dei tre minori». —

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