Gazzetta di Modena

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Tigelle, focacce e birra apre a Modena il primo bar con golosità alla cannabis

Saverio Cioce
Tigelle, focacce e birra apre a Modena il primo bar con golosità alla cannabis

«Qui ingredienti confezionati,  forniti dai produttori già sigillati, come previsto dalla legge e col principio attivo allo 0,2%» Giovanardi attacca: «Sbagliato»

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MODENA. Tigelle, erbazzone e gnocco con la canapa, oltre a panini e focacce: tutto rigorosamente condito con i semi di canapa. E così pure la birra artigianale, realizzata a Milano e portata a Modena da due giovani intraprendenti, Matteo Colombo e Francesco Di Donato, che usano le essenze della pianta per l’ aroma.

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È il mito della cannabis, con l’immagine della foglia riprodotta sulla vetrata del bar, che ha aperto ieri i battenti il Marybistrò in via Selmi, a poche decine di metri da piazza Grande, municipio e duomo. Un posto per sballati ? «Ma no, è solo marketing - spiegano pazienti e allegri Nicola (28 anni) e Francesco Calvio (27 anni), i due fratelli che hanno apedrto il locale - Con la droga non abbiamo nulla a che fare. Anzi, non c’è nessun prodotto sfuso in vendita proprio per evitare anche la più minima confusione. Tutto è prodotto e confezionato e sigillato dai produttori. Dalle farine alla birra, su ogni confezione che affidiamo al fornaio oppure offriamo al bancone ai clienti c’è il nome e l’indirizzo del produttore. Come vuole la legge italiana la concentrazione del principio attivo della cannabis è allo 0,2%. Tutto legale. Impossibile che qualcuno provi effetti speciali: dovrebbe mangiare o bere quantità spropositate, cento confezioni o dosi per volte per accumulare un quantitativo rilevabile. Tutto come da legge insomma. Abbioamo partecipato a Bologna a una fiera specializzata in questi prodotti e abbiamo scoperto un mondo di prodotti, salutari e legali. Noi siamo i primi a fare un bar di questo tipo.

Una risposta indiretta alla lettera che ieri l’ex senatore modenese Carlo Giovanardi (Ipl) ha inviato a questore e prefetto per chiedere provvedimenti energici contro questa apertura, invocando l’applicazione della legge 309/90. —


 

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