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situazione sempre più difficile 

Caos polizia municipale Cercasi “volontari” ma esplode la protesta

Caos polizia municipale Cercasi “volontari” ma esplode la protesta

MIRANDOLACercasi disperatamente “volontari” per fare l’agente di polizia municipale nella Bassa. È un po’ questo il senso sotteso dalla mobilità per sei persone attraverso la quale i sette Comuni che...

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MIRANDOLA

Cercasi disperatamente “volontari” per fare l’agente di polizia municipale nella Bassa. È un po’ questo il senso sotteso dalla mobilità per sei persone attraverso la quale i sette Comuni che hanno unificato il servizio in Unione hanno pubblicato nei giorni scorsi. Un altro vigile, nell’ambito dello stesso bando, rafforzerà invece la municipale di Cavezzo, che conta su 4 persone, sempre invidiati ed efficienti, ma comunque in numero troppo limitato rispetto ai bisogni.

Figurarsi nell’Area Nord (gli altri 7 Comuni), dove in organico mancano più di persone. Così come manca un comandante da un paio d’anni, per cui è stato aperto recentemente un altro bando, dopo il fallimento delle trattative per portare lo scorso anno un candidato che era poi stato individuato in Valeria Meloncelli. Candidati stavolta ce ne sono, ma non è così facile convincere persone valide a trasferirsi nella Bassa. A San Felice - dove il servizio ordinario qualche giorno fa era anche stato sospeso per mancanza di personale - era da poco arrivato un ispettore che ora rientra in Romagna. A Camposanto c’è stato un recente “scambio” per sostituire un agente arrivato poco tempo fa che ha scelto un’altra destinazione. A Concordia, pur di avere un agente, hanno fatto salti mortali. Alla fine hanno trovato una persona al primo incarico, disponibile per un mese, che tuttavia è incorsa in un infortunio invalidante temporaneo, così da costringere la dirigenza a un impiego dimezzato del candidato. E sullo sfondo rimangono anni di battaglie sindacali: pagati tardi e con pasticci i servizi serali e notturni (che oggi vengono disperatamente salvati grazie a pattuglie “miste” di persone provenienti da vari comandi locali), vestiario e dotazioni scarseggiano (emblematica la storia dei controlli nei cantieri senza scarpe infortunistiche) così come la serenità, in un mestiere che è sempre più “al fronte”. Risultato: fibrillazione incontenibile, tanto che al prossimo incontro in Unione Comuni si teme una plateale manifestazione. —

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