Gazzetta di Modena

Modena

È scomparso don Mantovani storico parroco della Crocetta

Edda Ansaloni
È scomparso don Mantovani storico parroco della Crocetta

Si è spento a 91 anni il cappellano della Formula Uno com’era stato ribattezzato per la sua vicinanza ai piloti

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È morto don Sergio Mantovani, per molti anni parroco di Santa Caterina e conosciuto in tutto il mondo come “Il Capellano dei piloti” anche se nella sua Modena molti preferivano chiamarlo “don Ruspa”.

Don Sergio era stato ricoverato all’Hesperia, dove ha subito un delicato intervento chirurgico, ma la situazione era ormai molto grave e non si è potuto fare più nulla.

Durante i giorni di ricovero sono stati tanti coloro che hanno voluto salutarlo per l’ultima volta. Tra di loro anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e Giulio De Angelis, l’imprenditore romano, padre dell’indimenticato pilota Elio.

Come tutti ricorderanno, fu proprio Don Sergio che si offrì come mediatore ostaggio volontario quando l’imprenditore romano fu sequestrato in Sardegna.

I due hanno raccontato più volte di come Don Sergio abbia affrontato con coraggio i sequestratori e come la vicenda sia andata a buon fine. Era il 1988. Quella dura vicenda ha unito tantissimo i due uomini e coinvolto tutta la famiglia De Angelis, che ha sempre avuto nei riguardi di Don Sergio un sincero e profondo affetto, tanto da essergli vicini anche in questa tragica occasione.

Erano mesi che Don Sergio affermava che questo sarebbe stato il suo ultimo anno di vita, tanto che ha voluto benedire i suoi amici più cari ed ha perfino fatto regali di nozze a giovani coppie, in vista di quella che lui già definiva dipartita.

Con Don Sergio Mantovani se ne va un personaggio molto amato dalla gente e dai tifosi di automobilismo.

Come non ricordare la vicenda che lo ha portato in tribunale, quando fece abbattere la vecchia e pericolante chiesa di Santa Caterina, nella quale fu battezzato Enzo Ferrari, per far posto ad una moderna struttura per gli anziani. In quell’occasione furono in molti a chiamarlo con affetto appunto “don Ruspa”. Lo stesso Enzo Ferrari, nel suo biglietto di auguri di Natale, lo salutò con quell’appellativo.

Oltre alla casa di riposo, Don Sergio realizzò anche una palestra e una scuola materna, intitolata ai piloti e l’Ara dei Piloti Scomparsi, un monumento sul quale sono incisi i nomi dei piloti periti nelle corse: forse sarebbe giusto che anche il nome del celebre parroco fosse aggiunto a quello dei piloti, con i quali ha condiviso una passione così grande.

Don Sergio Mantovani era nato il 27 aprile del 1927, ed era il terzo figlio di Terenzio e Valentina Fontana. A 13 anni, nel 1940 entrò in seminario a Nonantola.

Dopo la fine della guerra passò al seminario maggiore di Modena, in via Canalchiaro e fu ordinato sacerdote il 21 giugno 1953.

Nella sua lunga ed operosa vita di parroco, sempre sorretto da una grandissima fede, non ha mai mancato di trasmettere valori grandi ed importanti, come quello dell’amicizia e della solidarietà.

Come non ricordare la grande amicizia che lo legava a Gigi Villoresi e del gesto che don Sergio fece, quando andò a Milano per portare nella sua casa di riposo il grande pilota, costretto su una sedia a rotelle e senza nessuno al mondo: con quel gesto don Sergio permise a Villoresi di vivere con dignità e circondato da persone che lo amavano, gli ultimi anni della sua vita.

Sono tantissimi gli aneddoti che si potrebbero raccontare su don Sergio, ma ora è solo il tempo di dirgli addio…..

Che dire a don Sergio: buon viaggio Don! —



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