S. Agostino. Una facciata luminosa con i fregi del Seicento
Bella e accurata la proiezione sulla facciata della chiesa di S.’Agostino dell’apparato decorativo effimero seicentesco che era stato ideato nel 1659 dal gesuita Domenico Gamberti per i funerali del...
Bella e accurata la proiezione sulla facciata della chiesa di S.’Agostino dell’apparato decorativo effimero seicentesco che era stato ideato nel 1659 dal gesuita Domenico Gamberti per i funerali del duca Francesco I d’Este. A patto, però, di non considerarla come una ricerca artistica troppo complessa pure se il progetto denominato “Sogno o son deste” comprende anche proiezioni alla rocca di Vignola e su un palazzo signorile del centro di Ferrara. Questa sera sulla facciata della chiesa seicentesca - fresca di restauro - si replicherà la proiezione che prevede due schermate: una didascalia che ricorda il soggetto proiettato e appunto l’immagine tratta da incisioni di Lorenzo Tinti, Bartolomeo Fenis e Domenico Fontana. Sabato sera il pubblico davanti al “mapping” sulla facciata si diceva un po’ deluso. Vedremo stasera, nell’attesa c’è da chiedersi se i produttori del progetto - le fondazioni bancarie di Modena, Ferrara e Vignola - abbiamo tenuto conto dell’approfondito libro sulla chiesa, pubblicato nel 2002 curato da Elena Corradini, Elio Garzillo e Graziella Polidori. —
S.L.
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