Fiumalbo apre la prima scuola antisismica
È tutta in legno, con tecniche d’avanguardia. Il sindaco Campi: «Realizzato il sogno collettivo del paese»
FIUMALBO
È “nata” la prima scuola antisismica dell'Appennino. Apre oggi le proprie porte ai bimbi ma è stata inaugurata ieri a Fiumalbo la nuova avveniristica struttura di via Lago, alla presenza di una fitta schiera di autorità: sindaci di tutto l'Appennino, il presidente dell'Unione Leandro Bonucchi, il sottosegretario regionale Giammaria Manghi, la consigliera Luciana Serri, Emilia Muratori per la Provincia, l'onorevole Carlo Piastra della Lega, il dirigente scolastico Gianni Ravaldi e molti altri. Tutti qui per un passo importante: il varo di un fabbricato che è un esempio di bioedilizia, realizzato tutto in legno (dalla bresciana Holz Costruzioni che ha appaltato molto a ditte locali) con montaggio a secco tramite viti e avvitatori, su base in cemento armato. Questo grazie a una spesa di 1,3 milioni («importo coraggioso per un piccolo Comune di 1.200 persone» ha sottolineato Manghi) coperta per 566mila euro con fondi comunali, poi 450mila di contributi ottenuti dall'ex sindaco Alessio Nizzi (che per questo ha ringraziato l'ex senatore Carlo Giovanardi e l'ex sottosegretario Mantovani), 179mila avuti dalla Provincia e 95mila dalla Fondazione Crmo (serviti per la sala polivalente al piano superiore).
Un traguardo notevole anche per la capacità di maggioranza e opposizione di lavorare insieme per un obiettivo superiore: «Avevamo idee diverse, ma sempre per un edificio nuovo senza rattoppi – ha ricordato Nizzi – e abbiamo tenuto la sua realizzazione fuori dalla contesa politica». Un gioiellino, quello progettato dall'architetto modenese Giovanni Ronchi, che ha sviluppato le aule tutte a piano terra (5 per le elementari, 3 per le medie, più sale musica, scienza, pc e prof) «senza accessi preferenziali per i portatori d'handicap – ha precisato - perché tutto è immediatamente raggiungibile, e l'ascensore può fungere anche da montalettighe». «Un nuovo modo di concepire e vivere la scuola» ha rimarcato un emozionatissimo sindaco Mirto Campi, che non è riuscito a dormire la notte della vigilia.
«Inaugurare una nuova scuola è sempre una manifestazione di democrazia – ha detto – significa spalancare le porte alla conoscenza e creare uguaglianza. Perché, come diceva Tolstoj, la differenza tra le persone sta solo nell'avere maggiore o minore accesso alla conoscenza. Oggi si realizza un grande sogno collettivo di tutto il paese. Ma non è solo per noi: questa è una scuola per tutto il Frignano, aperta a chiunque voglia venire». «Meritate i complimenti di tutti – ha osservato Bonucchi – perché con sacrificio e costanza avete creato per i bambini un luogo in cui imparare a vivere, crescere e amare la nostra montagna. E' qui che dobbiamo investire, perché se i giovani credono nella montagna, cresce tutto il territorio». «Non è facile intercettare i finanziamenti, perché le domande sono tantissime – ha ricordato la Muratori - occorrono progetti validi, credibili e di un certo livello. E voi che vivete in un paese noto per la sua bellezza, con questo lo avete reso ancora più bello». —
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