Formigine piange l'improvvisa scomparsa di Fabio Campioli
L’associazione Kabara Lagdaf e l’Avis erano le due organizzazioni nelle quali aveva profuso in maniera preponderante la sua attività e le sue energie
FORMIGINE. Incredulità, sgomento, costernazione a Formigine per l'improvvisa scomparsa di Fabio Campioli. Campioli, dipendente comunale, era conosciutissimo per la sua attività di volontario e donatore dell'Avis.
L’associazione Kabara Lagdaf e l’Avis erano le due organizzazioni nelle quali aveva profuso in maniera preponderante la sua attività e le sue energie. "La prima era una sua creatura da quando, oltre 25 anni fa, aveva deciso di impegnarsi in progetti di sostegno e cura per le popolazioni del Saharawi. - ricorda una nota dell'Avis - Per trovare le risorse necessarie a questo progetti, divenuti una scelta di vita, non lasciava nulla di intentato: dalla ricerca di finanziamenti a livello pubblico alla capillare distribuzione delle ormai immancabili cioccolate e delle uova di Pasqua che scandivano l’avvicinarsi delle festività anche in molte delle sedi Avis della provincia di Modena. Al suo modo di fare nessuno poteva dire di no, perché Fabio chiudeva ogni velleità di protesta con la sua immancabile risata".
Commosso il ricordo dell’ex Senatore Stefano Vaccari: ”Fabio era quello che ti telefonava per chiederti fino allo stremo di essere presente ai pranzi e alle cene, o per chiederti di andare all’ONU a parlare davanti alla IV Commissione dopo aver sentito Omar Mih per il Polisario in Italia. Non c’erano le vie di mezzo”. La sua seconda passione era l’Avis. Divenuto donatore nel 1990, assume già nel 1993 la prima responsabilità nei vari organismi associativi a livello locale, regionale nazionale.
Il suo impegno nel volontariato era molto attivo anche nel Centro Servizi del Volontariato di Modena del quale è stato componente del consiglio direttivo dal 2011 al 2014 e responsabile dell’organismo di controllo contabile da Luglio 2017 a tutt’oggi. "Ma per quanto lunga e articolata sia la descrizione degli incarichi ricoperti, essa non è neppure lontanamente esaustiva di cosa abbia realmente significato Fabio per tutto il mondo del volontariato. - ricordano dall'Avis - Era una presenza costante, un punto di riferimento, un motore di attività, una voce qualche volta fuori dal coro ma sempre e comunque una certezza. Dotato di spiccata sensibilità aveva la capacità di mettere in rilievo le problematiche e di cercare le strade meno cruente per risolverle. L’ultimo ricordo che ci portiamo nella mente e nel cuore risale a Domenica 9 Settembre quando ha prestato il suo servizio alla Pesca Gigante della Festa dell’Unità di Modena pronto ad arringare, come solo lui sapeva fare, i visitatori perché “pescassero”, allegro e scanzonato come sempre. Ciao Fabio e grazie per tutto quello che hai fatto per il volontariato, per la nostra associazione ma anche per tutti noi singolarmente. E grazie per come sei stato, unico e irripetibile come ti abbiamo più volte detto. Ci mancherai".
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