Insediamenti e alloggi Acer nell’area ex Consorzio
La “rigenerazione urbana” avrà una estensione di circa 23mila metri quadri Oltre agli alloggi anche un parcheggio. L’assessore Tosi: «Progetto da 8 milioni»
C’è una parte della città che si prepara nei prossimi anni a una rivoluzione e alla nascita di un nuovo quartiere.
È passato, infatti, con l’approvazione del Pd, di Carpi futura e del consigliere Roberto Arletti, il progetto di rigenerazione urbana con il quale verranno realizzati alloggi Acer nell’area dell’ex Consorzio Agrario. La proposta era stata annunciata nel corso dell’estate: non comprometterà un altro importante progetto, ovvero quello del parco Lama, rassicurano dal Comune, dal momento che l’area di cui si parla è sempre quella dell’oltre ferrovia. Ovvero, il grande spazio verde che sorge a est del tracciato ferroviario che taglia la città tra via Manzoni e via Roosevelt, separando il centro dalla frazione di Cibeno.
La superficie dell’area al centro della rigenerazione urbana si estende per oltre 23mila metri quadri. Gli alloggi saranno classificati come edilizia residenziale sociale, saranno 17 appartamenti e sorgeranno al posto dell’ex Consorzio Agrario. Il costo del progetto supera gli otto milioni: parte di questa somma è stata richiesta alla Regione tramite bando regionale di rigenerazione urbana. Il piano comprende anche la realizzazione di 120 parcheggi che potranno essere utilizzati non solo dai residenti degli alloggi Acer, ma anche dai pendolari che si recano a prendere il treno alla stazione che, dall’area, dista poche centinaia di metri.
«In Consiglio comunale abbiamo presentato un importante progetto di rigenerazione urbana nell’area dell’ ex sede del Consorzio Agrario», spiega Simone Tosi, assessore comunale all’Urbanistica.
Un’idea della città del futuro, un pezzo di città da reinventare e ripensare. L’area della stazione ferroviaria, scelta per il progetto di riqualificazione urbana, risulta collocata in una posizione strategica per la città e in particolare per il centro storico costituendo un nodo essenziale per operare una connessione con il tessuto edilizio esistente. L’intervento di riqualificazione – specifica il titolare dell’Urbanistica – dovrebbe, quindi, costituire un’occasione per rivedere questo spazio urbano e il fabbricato esistente, l’ex Consorzio Agrario, assegnando all’area il ruolo di interscambio con la città, attraverso la valorizzazione del verde esistente, il miglioramento delle connessioni e l’attraversamento della rete ferroviaria, il recupero dell’edificio agrario destinandolo a residenza, spazi e servizi collettivi e la collocazione di un parcheggio pubblico a servizio anche del centro storico. La superficie dell’area oggetto di progettazione di rigenerazione urbana ha una estensione di circa 23.340 metri quadri, di cui 15.350 metri quadri di proprietà di privati (sede Consorzio Agrario), 5.390 mq circa di proprietà comunale e 2.600 mq circa della Regione. Il costo della rigenerazione è di 8,2 milioni di euro: 3milioni euro da parte di Acer, 1,8milioni di euro del Comune e 2,5milioni di euro come contributo richiesto nel bando regionale di rigenerazione urbana». —
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