A Maranello svelate le due Ferrari più potenti di sempre. I piani futuri del Cavallino
Si chiamano Monza Sp1 e Sp2: presentate al Centro Stile Ferrari di Maranello, riprendono il tema delle barchetta da competizione. La produzione svolta sull'ibrido e pensa al Purosangue, la Ferrari che non si potrà chiamare Suv
MARANELLO. La Ferrari punta sulla portata iconica del marchio, lanciando due nuovi modelli di supercar ispirati alla storia del Cavallino. Nel Capital Market Day sul piano quinquennale al 2022, la rossa guidata dal nuovo a.d. Louis Camilleri alza il velo sulle nuove Ferrari Monza SP1 e SP2. Si tratta di una serie speciale di un nuovo segmento denominato ’Iconà, che nasce da un concetto ispirato alle più evocative auto del Cavallino degli anni ’50 e dotata delle migliori tecnologie oggi disponibili.
Le due vetture, complessivamente, saranno prodotte in meno di 500 esemplari, mentre il prezzo sarà svelato all’inizio di ottobre al Salone dell’auto di Parigi. Le Monza SP1 e SP2, presentate al Centro Stile Ferrari di Maranello, riprendono il tema delle barchetta da competizione, dalla 166 MM del 1948 capostipite del concetto, fino alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. Dotate del motore più potente di sempre tra quelli usciti dalle linee della Rossa, un V12 con 810 cavalli, raggiungono i 100 km/h in 2.9 secondi e i 200 km/h in 7.9 secondi. Le vetture SP1 e SP2, rispettivamente monoposto e biposto, hanno una configurazione originale ’en plein air’, ovvero senza parabrezza.
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Il team di design di Ferrari ha quindi sviluppato e brevettato un cupolino specifico ’Virtual Wind Shield’, con soluzioni innovative per deviare i flussi aerodinamici e garantire il comfort alla guida. «L’unico modo per diventare un’icona e creare un capolavoro senza tempo», commenta Flavio Manzoni, il responsabile del design Ferrari, che definisce i due modelli «uno dei più alti picchi di passione e creatività in decenni di design Ferrari», facendo riferimento al concept della barchetta ripensato «con un approccio moderno». Per Manzoni gli elementi importanti sono tre. «Primo - spiega -, la purezza della linea che è l’elemento chiave. Secondo, l’armonia e il bilanciamento del design. E terzo, la speciale connessione tra pilota e auto». Le Ferrari Monza SP1 e SP2 sono state mostrate ieri sera ad alcuni analisti e clienti in anteprima ed è prevista una nuova presentazione nel tardo pomeriggio.
L'amministratore delegato del Cavallino ha poi parlato del futuro. "Il piano si basa su previsioni prudenziali, non faccio promesse, è un piano ambizioso ma fattibile basato su una piattaforma concreta e tangibile». Lo ha affermato l’a.d. di Ferrari, Louis Camilleri, rispondendo alle domande degli analisti. «Il 60% dei modelli sarà ibrido - ha spiegato - questo ci darà modo di aumentare i prezzi e i margini. Nel lusso c’è molto valore che non sfruttiamo, la strategia non è stata ancora finalizzata. Ora la priorità è all’auto, tutto il resto verrà dopo. Fare 15 nuovi lanci non è normale amministrazione".
Sottolineando come la Rossa preveda il lancio di 15 modelli al 2022, il nuovo capo azienda afferma che «è un’azione senza precedenti e non si può dire che facciamo dell’ordinaria amministrazione, stiamo facendo molto. Per me - tornando sul tormentone del Suv Ferrari - è impossibile avvicinare la parla suv a Ferrari. Non voglio offendere nessuno ma la parola suv non va bene. Lo chiameremo Purosangue, sarà senza dubbio un Ferrari con performance mia vista e lo lanceremo alla fine del piano nel 2022. Le prime consegne del Purosangue saranno effettuate alla fine del piano. Quindi i vantaggi saranno nei piani successivi ma i costi sono assorbiti in questo piano".
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