De Angelis presente Il parroco si offrì in ostaggio per lui
Nelle prime file c’era anche lui, Giulio De Angelis, assieme alla sua famiglia, venuto apposta da Roma per salutare un vecchio amico a cui doveva un grande gesto di altruismo. Pochi ricordano oggi il...
Nelle prime file c’era anche lui, Giulio De Angelis, assieme alla sua famiglia, venuto apposta da Roma per salutare un vecchio amico a cui doveva un grande gesto di altruismo. Pochi ricordano oggi il sequestro di cui fu vittima nel 1988, rapito e segregato per 142 giorni in una grotta. Ex campione di motonautica, costruttore edile in Costa Smeralda, padre dell’indicabile pilota Elio De Angelis, di cui don Sergio era stato molto amico, l’imprenditore fu rapito a giugno. Subito il parroco si offrì come ostaggio ma solo a novembre, nella fase finale del pagamento del riscatto, i banditi lo presero come garanzia per alcune ore, mentre controllavano le banconote e l’assenza di forze dell’ordine. De Angelis fu liberato, don Sergio chiamò la parrocchia. E i sequestratori tempo dopo furono catturati. —
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