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speciale il primo giorno DI LEZIONE A MIRANDOLA 

Inaugurato il nuovo Galilei per crescere 1260 studenti

Valentina Corsini
Inaugurato il nuovo Galilei per crescere 1260 studenti

Ieri il taglio del nastro davanti a tante istituzioni per la scuola costata 11 milioni «Un esempio della rinascita». E i “reduci” premiano i neodiplomati più bravi 

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MIRANDOLA

Una parata di stelle politiche e istituzionali è quella che ha presenziato ieri - dinnanzi a centinaia di persone tra studenti e personale docente e scolastico - all’inaugurazione del nuovo istituto Galilei di via Barozzi. La scuola, unico edificio demolito a causa dei danni del sisma del 2012, è così risorta in una struttura moderna, antisismica e votata al risparmio energetico nella stessa sede di quella vecchia. Un investimento di oltre 10 milioni e 700mila euro stanziati da Provincia, Associazione tra Fondazioni di Origine Bancaria dell’Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Modena, Fondazione Cassa di Mirandola, Fondazione di Vignola e Gruppo Barilla.



Realizzata dalla ditta Impresa Generale di Modena sulla base di un progetto curato dai tecnici della Provincia, la nuova sede del Galilei misura 7mila metri quadrati che si sviluppano su quattro piani dove trovano posto 57 aule - dotate di lavagne interattive multimediali - 8 laboratori, il bar, la biblioteca, l’ufficio, l’archivio e i locali di servizio. L’istituto, finora ospitato nell’edificio temporaneo allestito in via 29 Maggio dopo il sisma, è cresciuto ancora passando dai circa mille studenti del 2012 ai 1260 attuali.



Dopo il taglio del nastro alle 11 al suon di «promessa mantenuta: oggi è un giorno di festa» del presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, il corteo istituzionale si è spostato nell’attigua palestra. «Il nuovo Galilei è l’immagine dell’evoluzione socio economica del territorio: da questo istituto sono usciti grandi tecnici ed imprenditori. Negli anni scorsi c’è chi mi ha accusato di non volerlo ricostruire: i fatti, oggi, rispondono a quelle stupidità» il saluto del sindaco Benatti.

«Ascolti signora, che magari si fa un’idea - ha detto invece Bonaccini prendendo la parola e rivolgendosi a chi, tra il pubblico, si era distratto un attimo - qui c’è stato il più grave sisma dopo quello dell’Irpinia ma nonostante ciò ora avete questa scuola straordinaria che è esempio di rinascita e di come non è vero che nel nostro Paese non funzioni nulla».

Presente anche il prefetto Maria Grazia Paba che ha elogiato il nuovo istituto rivolgendo «un pensiero commosso alle vittime del sisma» e parlando «di alleanza tra le prefetture e le scuole affinchè queste ultime diventino luoghi di sviluppo del valore della legalità». Accanto a lei il procuratore capo di Modena Lucia Musti, i principali rappresentanti delle forze dell’ordine locali, il deputato mirandolese Guglielmo Golinelli, l’ ex ed attuale dirigente dell’istituto rispettivamente Milena Prandini e Giorgio Siena. Poi i principali finanziatori, tra i quali Roberto Ciati in rappresentanza di “Barilla” che ha elogiato «la cultura del fare di questo territorio» augurando «ai ragazzi di poter cambiare il mondo partendo da qui».

Tre studenti del Galilei, diplomati quest’anno, sono stati premiati con una borsa di studio di 500 euro da Fabio Balboni, presidente dell’associazione “Amici del Galilei” che raggruppa tutti gli ex alunni dell’istituto, tra i quali era presente anche il signor Ippolito (studente del 1945) che si è commosso. I migliori diplomati sono stati: Gabriele Giuliani del professionale meccanica (voto d’esame 97/100); Luca Beggi dell’ istituto tecnico 5 B meccanica (95/100) ed Enrico Porcelli del liceo scientifico (100/100). —

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