Campanella per 4670 studenti «Scuola perno della comunità»
La vicesindaco Bonora ha salutato ragazzi e bambini nel primo giorno di lezioni «I nostri plessi non hanno risentito di criticità per il numero del personale»
CASTELFRANCO
Al via lunedì l’anno scolastico per 4.670 alunni castelfranchesi. Per tutte le scuole statali e private paritarie presenti nel territorio comunale lunedì è stato il primo giorno in aula, mentre i nidi e le scuole dell’infanzia paritarie comunali hanno già iniziato il 3 settembre.
Questi i numeri: 508 iscritti al pre/post scuola e 303 al trasporto scolastico; 1.693 gli iscritti alla mensa (scuola dell’infanzia e classi di scuola primaria a tempo pieno); 197 gli alunni con disabilità seguiti con sostegno educativo assistenziale e 15 quelli con disabilità seguiti con tutor alle scuole superiori.
Il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, Infanzia e Adolescenza Maurizia Cocchi Bonora ha portato il saluto dell’amministrazione in alcune scuole: «Scuola e formazione rappresentano valori fondanti al centro della crescita dei giovani e della vita della comunità perché la scuola è il luogo dell’educazione e dell’intelligenza dove si impara la stessa lingua e si fanno tante cose assieme».
Sul piano organizzativo Bonora assicura: «Gli istituti hanno una struttura organizzativa estremamente robusta e l’organizzazione è ottima Vantiamo dirigenze molto competenti e uno staff altrettanto preparato». Nonostante le tante difficoltà denunciate dalle organizzazioni sindacali relative alla carenza del personale Ata e alla complicata situazione in cui versano gli insegnanti precari, gli istituti scolastici sono attrezzati per affrontare l’anno: «Le criticità che riguardano le scuole sono comuni e riconducibili a un livello nazionale. Le scuole soffrono, è innegabile, il numero del personale impiegato non sempre è idoneo alle esigenze degli istituti ma possiamo ritenerci molto fortunati perché i nostri plessi non hanno risentito molto di questa situazione» prosegue la Bonora, che ha posto l’attenzione anche su un dato molto significativo, ovvero quello relativo al calo demografico che quest’anno è evidente molto più degli anni precedenti: «È un dato che si registra su tutto il territorio sia regionale che provinciale e anche a livello locale lo stiamo percependo moltissimo». La diminuzione della popolazione scolastica riguarda infatti prevalentemente le scuole dell’infanzia e, proprio per questo motivo, quest’anno è stata addirittura chiusa una sezione comunale a Castelfranco. «Nonostante questo - ha però precisato l’assessore Bonora - abbiamo creato dei tavoli condivisi utili a garantire un’accoglienza ottimale senza arrivare ad una drastica riduzione delle sezioni». L’offerta formativa e il piano didattico, tuttavia, rimane una priorità così come confermato dal vicesindaco: «È infatti utile precisare che nonostante il calo demografico registrato, la nostra attenzione nei confronti dei nostri alunni non diminuisce. Occorre infatti investire quante più risorse possibili per incentivare non solo l’integrazione dei bambini stranieri, che proprio durante gli anni della scuola dell’infanzia imparano l’italiano, ma anche per incrementare tutti i progetti relativi alla comunicazione e alla socializzazione». Il comune di Castelfranco, inoltre, è da anni al fianco delle scuole del territorio attraverso il Patto per la Scuola, strumento grazie al quale è stato possibile porre in essere un vero e proprio piano didattico che, come confermato dalla Bonora, «metta al centro l’educazione alla cittadinanza, la promozione alla lettura, l’avviamento allo sport. Tutti temi per noi fondamentali». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
