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Modena. Errenord, si dorme anche sui pianerottoli. «Qui terra di nessuno»

Luca Gardinale
Modena. Errenord, si dorme anche sui pianerottoli. «Qui terra di nessuno»

Denuncia del comitato di via Gramsci: «Strane persone con materassi e lenzuola accampate tra un piano e l'altro»

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MODENA. Il momento buono scatta sul tardi, quando sono tutti a dormire, ma magari la porta è rimasta chiusa male: così qualcuno si intrufola, trovando qualche stratagemma per fare in modo che il portone resti aperto anche per gli altri. E se a qualcuno venisse da chiedersi dove dormono queste persone, la risposta c’è: dormono accampati a terra, e più precisamente sui pianerottoli tra un livello e l’altro, con un materasso gettato tra i gradini, mentre un lenzuolo viene trasformato in tenda per oscurare le finestre del piano ammezzato.

Tutto questo succede al condominio Errenord di via Attiraglio, per tanti “hotel Eroina”, dove da tempo, tra i tanti problemi irrisolti, alcuni residenti hanno segnalato la presenza di persone che dormono sui pianerottoli. Una situazione verificata anche dal comitato che da tempo si batte per la sicurezza di viale Gramsci: «Domenica scorsa siamo entrati nel complesso insieme a un residente - conferma Andrea Giordani, rappresentante del comitato - e abbiamo notato la presenza di persone che “vivono” sui pianerottoli, dormendo su materassi gettati tra un piano e l’altro e oscurando le finestre».

Ma chi sono queste persone? «Difficile dirlo - riprende Giordani - ma è probabile che si tratti di spacciatori, dal momento che durante il giorno sono fuori, per comparire poi a notte fonda, intrufolandosi nel condominio e accampandosi sui pianerottoli». Per quanto riguarda l’ingresso all’Errenord, l’ipotesi è che ci siano dei veri e propri appostamenti notturni: «Aspettano che qualcuno esca dal condominio - riprende il rappresentante del comitato - per intrufolarsi, mettendo un nastro adesivo per impedire che la porta si chiuda del tutto, e lasciando così la possibilità di entrare anche ad altri. Una porta che dopo una certa ora resta aperta per tutti, insomma, anche perché qui la notte è terra di nessuno».

Una realtà che non fa che peggiorare la situazione dell’area, «alla faccia del cartello che ancora annuncia la “Riqualificazione sociale e urbana” - incalza il residente - che non è mai stata completata, mentre ogni notte il piazzale antistante il bar della Coop si riempie di bottiglie rotte e di rifiuti, che scompaiono prima delle 7, quando l’area viene ripulita. Di fatto è come nascondere la polvere sotto al tappeto - conclude Giordani - mentre basta passare poco prima per rendersi conto di quello che succede qui tutte le sere». —


 

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