Gazzetta di Modena

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LA SITUAZIONE 

In attesa del Bando Periferie in via del Mercato è degrado

LUCA GARDINALE

Bivacchi, siringhe, indumenti intimi e rifiuti di ogni tipo nei cantieri sempre abbandonati nell’area della Sacca E movimenti di spacciatori

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Per i più atletici c’è un muretto da scavalcare, ma in fin dei conti non ce n’è nemmeno bisogno: poco più avanti la recinzione è forzata, con un ingresso semplice semplice che conduce a un’area in cui, a giudicare dagli oggetti a terra - reggiseni e siringhe su tutti - è facile immaginare cosa succede di notte.

Tutto questo in un’area che garantisce una certa discrezione, ma dotata di vista: lo scheletro del “rotore”, l’enorme edificio semicircolare abbandonato da oltre dieci anni e diventato simbolo del degrado dell’area, è proprio lì di fronte. Succede in via del Mercato, zona al centro del progetto di riqualificazione finanziato con 18 milioni grazie al “Bando periferie”, ma che oggi, in attesa che partano i lavori, offre ancora diverse possibilità a chi vuole bivaccare in uno dei tanti spazi che si trovano sul lato della via occupato dall’ex mercato bestiame. Per rendersi conto di quante sono queste “possibilità” è sufficiente una passeggiata, spostandosi dall’incrocio con via Canaletto alla sede della Crm, poco prima dell’intersezione con via Massarenti. I primi problemi si notano già all’ex borsa merci - edificio in cui, dopo la riqualificazione del comparto, aprirà un punto vendita Trony, la catena specializzata in elettrodomestici, telefonia e materiale informatico - dove la rampa di accesso al parcheggio sotterraneo è cosparsa di foglie secche (evidentemente rimaste lì dall’autunno scorso) e di rifiuti, in parte chiusi in sacchi neri, in parte sparsi a terra. Lo stesso discorso vale per la scaletta che scende al parcheggio della vecchia borsa merci: anche in questo caso, sacchi di rifiuti e fogliame sono fermi lì da diversi mesi.

Quindi, spostandosi verso la tangenziale, si incontra il cancello per l’ingresso delle auto all’ex mercato, chiuso ma evidentemente scavalcato da persone che hanno bivaccato di recente, a giudicare dai rifiuti e dai resti di un incendio. Anche qui, la vegetazione incolta e le foglie secche a terra testimoniano che la manutenzione dell’area è un ricordo lontano.

E se dei bivacchi all’interno della palazzina ancora in piedi si è già parlato a lungo, un’altra area che offre ampie possibilità a chi è in cerca di un “rifugio” è tutta la fascia che va dall’ex mercato alla sede della Crm. Sono in tanti, ad esempio - come sanno bene i residenti di via del Mercato che hanno i balconi giusto di fronte - i balordi che di notte scavalcano il muretto per andare a bivaccare nell’area della palazzina abbattuta, oggi occupata da una vegetazione incontrollata.

Situazione ancora peggiore poco più avanti, sempre procedendo verso la tangenziale: la recinzione del cantiere abbandonato è divelta in diversi punti, consentendo così un facile accesso a un’area molto frequentata, a giudicare dalla quantità di vestiti abbandonati, indumenti intimi, siringhe, resti di cibo e di piccoli incendi. Il tutto con vista “rotore”, aspettando che la riqualificazione del progetto Periferie cambi veramente faccia a tutta la zona. —

LUCA GARDINALE

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