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Bomporto. Ladri peggio di sciacalli derubano i disabili durante la vendemmia

Valentina Corsini
Bomporto. Ladri peggio di sciacalli derubano i disabili durante la vendemmia

 I ragazzi della Lanterna di Diogene erano nella vigna con gli educatori. Svuotate auto e pulmino del servizio

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BOMPORTO

«Caro ladro, vorrei farti sapere che hai compiuto un atto veramente vigliacco. Hai derubato mio figlio disabile ed i suoi amici, nella medesima condizione, e i loro educatori. Vorrei dirti che stavano facendo la vendemmia per fare l’aceto balsamico ed il vino perché loro, nonostante abbiano problemi seri, lavorano tutti i giorni per dare un senso alle loro esistenze e per dimostrare che qualsiasi siano i problemi si può sempre essere utili ed indispensabili. La fiducia è una cosa preziosa e tu, a persone così delicate, l’hai portata via: hanno pianto e ci sono rimasti male per un torto ingiusto causato da te. Caro ladro, dovresti imparare da loro a dare un senso alla tua vita perché, a occhio e croce, la loro è complicata ma la tua fa schifo».

Una “lettera” a cuore aperto a chi un cuore non ce l’ha. Questo il duro sfogo sui social della mamma di un ragazzo disabile di 18 anni che insieme ad alcuni compagni ed educatrici è stato derubato ieri mattina nelle campagne circostanti la zona di Bomporto. Se un furto è sempre un atto vile, lo diventa a maggior ragione in questo caso perché le vittime sono i ragazzi disabili affidati alla “Lanterna di Diogene” di Solara. Una cooperativa sociale in cui conservano la loro dignità lavorando. Una dignità di gran lunga superiore a quella di chi si è appropriato delle loro cose.

«Sono arrivati in campagna a bordo di due auto e di un pulmino giallo con due loro educatrici - racconta questa mamma - non li hanno chiusi a chiave perché non si aspettavano un furto. E invece qualcuno che li ha tenuti d’occhio ha ripulito i mezzi. Ha rubato le due borse delle educatrici con carte di credito, soldi e documenti e anche gli zaini dei ragazzi. In quello di mio figlio c’era anche il tablet con le foto delle vacanze, i giochi che gli piacciono: lo usava per guardare i tutorial per costruire o rimettere a posto le cose rotte. In più c’era anche l’abbonamento disabili che faticosamente abbiamo ottenuto, perché mio figlio va tutti i giorni da Modena a Bologna in corriera, da Tper: è durato appena 12 ore. Il ladro si deve solo vergognare». —
 

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