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Cambia la gestione di sei asili L’Unione li affida all’Asp

Agata Patanè
Cambia la gestione di sei asili L’Unione li affida all’Asp

I nidi d’infanzia pubblici passano in mano all’Azienda di servizi alla persona Coinvolti 275 bambini e 56 dipendenti. L’obiettivo è aumentare gli iscritti

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VIGNOLA

Inizio di un nuovo anno anche per i nidi d’Infanzia dell’Unione Terre di Castelli, dove dal primo settembre sei strutture a diretta amministrazione pubblica sono passate in gestione all’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (Asp) di Vignola, già attiva nei servizi rivolti ad anziani e disabili.

Le strutture in questione sono i nidi “Arcobaleno” di Castelvetro, “Azzurro” di Castelnuovo, “Cappuccetto Rosso” di Vignola, “Le margherite” di Spilamberto, “Scarabocchio” di Savignano e il nido di Montale, per un totale di 56 dipendenti e 275 bambini iscritti.

Questo passaggio, spiega la presidente dell’Unione Emilia Muratori, è stato frutto di una riorganizzazione dei servizi di welfare necessario e pensato da tempo, che ha trovato nell’Asp un importante braccio operativo con guadagni in termini di qualità e stabilità del servizio educativo. L’accesso al servizio resterà in capo all’Unione, di cui il nuovo braccio amplierà le possibilità anche attraverso la ricerca di ulteriore domanda, come sottolinea il sindaco di Vignola Simone Pelloni.

Sono infatti appena il 30% dei bambini a essere iscritti ai nidi pubblici, quando un adeguato percorso prescolastico risulta invece fondamentale da un punto di vista pedagogico e sociale.

Obiettivo sarà dunque quello di ampliare l’utenza che si serve di tali servizi, abbassando le quote di iscrizione grazie ad incentivi statali e offrendo una serie di incontri sulla genitorialità che, da novembre 2018 fino a maggio 2019, accompagneranno i genitori in un percorso che va dalla nascita all’adolescenza, portando il tema dell’autorevolezza nei rapporti educativi all’epoca del digitale.

Non è infatti scontato godere di autorevolezza, specifica Paolo Crepet, noto psichiatra, scrittore e sociologo che sarà protagonista della prima serata organizzata per il 22 novembre. Lo studioso, definendo i nostri territori come una «terra a grande vocazione pedagogica», ha poi parlato della necessità di non demonizzare il digitale, sottolineando però l’importanza della manualità, della creatività e dell’incontro soprattutto all’interno dei contesti scolastici.

L’amministratore Unico dell’Asp di Vignola, Marco Franchini, ha evidenziato la nuova possibilità per l’azienda che si apre ad un contesto di intergenerazionalità, rispondendo quindi ad un’utenza che va dai primi anni di vita fino alla vecchiaia.

Ha poi ribadito quanto essere genitori oggi possa essere complesso rispetto al passato e l’importanza della cooperazione e del sostegno a livello comunitario rispetto alle nuove sfide della genitorialità.

Sul tema sono poi intervenuti due importanti sostenitori di questo progetto, Eugenio Garavini e Tarcisio Fornaciari, rispettivamente presidente del Lions Club Vignola Castelli Medioevali e direttore territoriale Emilia Centro di BPER Banca. Garavini ha riportato lo slogan che da quest’anno caratterizza il club, “Da sessant’anni il senso civico del nostro agire”, per evidenziare l’importanza del contribuire attivamente alla costruzione del sociale. Fornaciari ha invece ricordato quando Bper sia legata al territorio non solo verbalmente, ma anche attraverso interventi utili alla crescita della comunità stessa. —



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