«Ferrari, sull’ibrido diventa necessario il confronto sindacale»
Dopo le dichiarazioni di martedì del nuovo Ad di Ferrari Auto, Louis Camilleri, all’Investor Day di Maranello, Fiom Cgil interviene con una nota firmata da Michele De Palma della segreteria nazionale...
Dopo le dichiarazioni di martedì del nuovo Ad di Ferrari Auto, Louis Camilleri, all’Investor Day di Maranello, Fiom Cgil interviene con una nota firmata da Michele De Palma della segreteria nazionale e Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena. Tema: le auto ibride su cui Ferrari ha deciso di puntare nel nuovo Piano industriale.
«La transizione all’ibrido - dice Fiom Cgil - richiede un coinvolgimento di tutte le rappresentanze sindacali, compresa anche la Fiom/Cgil, per governare le modifiche organizzative da apportare e migliorare la qualità del lavoro. La Fiom/Cgil che ha presentato ai lavoratori della Ferrari la piattaforma, data la scadenza del contratto in essere, investe nell’apertura di nuove relazioni sindacali dove il confronto prevalga sulle scelte unilaterali. Tale piattaforma nasce da un’inchiesta tra i lavoratori di tutti gli stabilimenti a livello nazionale, compresa Ferrari Auto, in cui circa 10.000 lavoratori hanno dato il loro contributo. Sul fronte strettamente finanziario i dati forniti dal Ceo su fatturato e utili da conseguire nel 2022, sono sicuramente dati importanti e in crescita, pur discostandosi dalle previsioni di Marchionne che riportavano un superamento di 2 miliardi di euro di utile. La Fiom/Cgil si aspetta una convocazione urgente per confrontarsi sulle nuove scelte relative all’ibrido e sulle modalità organizzative». —
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