Quelli che... studiare a Modena è un’esperienza fantastica
Sono in tutto 259 ragazzi, arrivano soprattutto da Spagna, Germania e Turchia e hanno deciso di laurearsi seguendo i corsi nelle facoltà della nostra Università
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MODENA. Ho scelto Modena perché… Sono tante le risposte riecheggiate ieri al Forum Biagi, sede dell’International welcome day.
Un appuntamento con cui l’università di Modena e Reggio ha dato il benvenuto a 259 studenti stranieri iscritti ai suoi corsi. Sono giunti nel nostro Paese attraverso programmi di mobilità straniera come l’Erasmus (ma non solo). Quarantaquattro di loro studieranno Economia, trentacinque rispettivamente Medicina e Giurisprudenza.
Circa due terzi di loro ha scelto di trascorrere il periodo in Italia ai piedi della Ghirlandina (173, pari al 66,8%). Gli altri 86 (33,2%) andrà invece alla scoperta della Città del Tricolore. Scoperta è una parola chiave condivisa da molti di loro.
«Ci sono molte possibilità in Italia», ha garantito ieri Giulia, studentessa spagnola che ha scelto Modena dopo un’attenta selezione via internet. «Voglio imparare l’italiano – ha aggiunto la connazionale Sandra – e poi decidere per il mio futuro. Ho tante strade davanti a me e ancora devo scegliere». Più chiare le idee di Juan Andrés, iberico partito da una città vicino Valencia con il desiderio d’indossare il camice bianco.
«Volevo andare in un’altra università – ha spiegato il giovane – ma sono molto contento di essere arrivato a Modena. Studio medicina, spero di raggiungere buoni livelli d’italiano e d’inglese per poi diventare un bravo dottore». Alloggerà a Reggio il connazionale Boris, partito da un centro spagnolo vicino Barcellona per trascorrere in Italia tre mesi.
«Mi piace molto il cibo e la cultura italiana», ha confermato il giovane. La delegazione spagnola è la più nutrita del gruppo con 150 partecipanti ai progetti di mobilità (57,9%).
Al secondo posto si attesta la Germania a quota 20 (7,7%), seguita dalla Turchia con 19 (7,3%). Fuori dal podio la Francia con 17 partecipanti (6,6%) e la Cina con 14 (5,41%) a completare la Top Five di Paesi che contribuiscono all’84,9% degli studenti all’estero (220 su 259).
Le ragazze e i ragazzi saranno seguiti da tutor e hanno imparato ieri a conoscere i primi servizi offerti sul territorio emiliano. «Diamo attenzione ai trasporti e al teatro – ha precisato ieri il prorettore Sergio Ferrari – ma anche a tutti gli aspetti della residenza. Stiamo migliorando molto come residence e numeri di posti letto, facilitando i contratti di locazione».
Il prorettore ha dato loro suggerimenti in italiano, mentre altre indicazioni utili (come i servizi bibliotecari e la registrazione al portale Unimore) sono state fatte in inglese. Passi avanti l’università intende compiere per la creazione di una vera città universitaria. «A Lubiana su 70mila abitanti 50mila sono studenti – ha concluso Ferrari – e a Glasgow c’è la pubblicità dell’università persino sui grattacieli. Non siamo ancora a questi livelli, ma ci possiamo arrivare».
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