Rogo distrugge auto e furgone Il proprietario: «È doloso»
Paura in via Pascoli 86: un uomo è stato visto arrivare con taniche di benzina La palazzina è stata evacuata. Un mese fa i mezzi erano già stati danneggiati
«Non ho dubbi sul fatto che l’incendio che ha bruciato la Bmw X5 e il Ford Transit con i miei attrezzi sia doloso: il 16 agosto hanno riempito di zucchero il serbatoio dello stesso furgone e dell’auto di mia figlia, parcheggiati entrambi proprio nella stessa autorimessa». È distrutto, Said Salah, residente insieme alla moglie e tre figli al civico 92 di via Pascoli a Soliera. Nella notte fra martedì e ieri, alle 2, a squarciare il silenzio sono stati i cani che hanno abbaiato. Poi, dopo una manciata di secondi, si è sentito un boato, secco. Ed è divampato l’inferno nell’autorimessa del condominio vicino, al numero 86. I residenti della palazzina, che conta otto appartamenti, sono stati evacuati fino al completo spegnimento delle fiamme da parte di diverse squadre dei vigili del fuoco, al lavoro per ore. I residenti sono stati fatti rientrare nelle loro abitazioni: i due palazzi sono agibili, mentre l’autorimessa con i garage di 16 condomini sono transennati e, pertanto, inagibili. I carabinieri stanno conducendo le indagini per risalire alle cause del rogo. Ieri mattina, i tecnici hanno fatto un sopralluogo per ripristinare gli impianti elettrici e fognari, seriamente danneggiati dalle fiamme. Ed è arrivato anche un tecnico comunale per l’emissione dell’ordinanza di inagibilità dei garages.
Non ha dubbi sul dolo Said Salah, titolare dell’impresa edile Hosni Amel, intestata alla moglie dell’uomo. Impresa che una volta aveva sede a Novellara, nel Reggiano, mentre ora si è trasferita presso il domicilio di Soliera. Un vicino avrebbe visto una persona con il volto travisato, arrivata in bicicletta, che ha scavalcato il cancello e ha rovesciato una tanica di benzina, per poi scappare sempre in bici prendendo via Gambisa. «Mi hanno avvisato i vicini e sono piombato giù dal letto scalzo - prosegue Said Salah - Mi hanno detto: fai presto, il furgone e la tua auto stanno bruciando. Io sono corso in garage per tentare di salvare almeno il camioncino, visto che ormai la Bmw era distrutta. Poi, però, sono fuggito perché la macchina è esplosa e la nostra vita era a rischio. Se, un mese fa, ho dovuto spendere 2700 euro per aggiustare il serbatoio del mio furgone e dell’auto di mia figlia, ora il danno è molto più elevato. Ammonta almeno a 20mila euro - conclude il proprietario - ho già sporto denunce in passato per quello che ho subito».
Grande paura per i residenti vicini all’incendio. «Ho sentito i cani che abbaiavano - afferma Fabrizio Rubaldi che abita al piano terra del palazzo accanto a quello dove si è sprigionato l’incendio - Poi ho sentito il fischio delle gomme che sono esplose. Sono corso fuori, in preda al panico. E ho visto le fiamme provenire dall’autorimessa. Un inferno di fuoco». —
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