Gazzetta di Modena

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Sassuolo, uccide la madre e si toglie la vita

La casa della madre uccisa
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La casa della madre uccisa

L'uomo, Paolo Fontana, ha strangolato la donna 85enne, Elide Valentini, e poi si è gettato da un ponte

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SASSUOLO. Omicidio suicidio tra Modena e Reggio. Un uomo di 52 anni, Paolo Fontana, si è tolto la vita gettandosi da un ponte dopo aver ucciso la madre di 85 anni, Elide Valentini, morta probabilmente per soffocamento. Questa una prima ipotesi degli investigator. Il corpo dell'uomo è stato trovato questa mattina, giovedì 20 settembre, a Ponte Secchia di Baiso, nel Reggiano, sotto a un viadotto.

Sono intervenuti i carabinieri: dopo un controllo nell'abitazione a Sassuolo è stato rinvenuto il cadavere della donna. Da quanto si apprende, il 52 enne aveva problemi di salute e aveva difficoltà nella gestione dell'anziana madre. Sono in corso ulteriori verifiche da parte dei carabinieri di Sassuolo per confermare la dinamica dei fatti.

Elide Valentini ha gestito per decenni una cartoleria a Sassuolo dove abitava in via Vivaldi in una palazzina di proprietà della famiglia, che condivideva con Paolo e l'altro figlio. I vicini parlano di una persona ancora in discrete condizioni fisiche seppur provata dalla morte del marito, avvenuta alcuni mesi fa.

Paolo Fontana, invece, era dipendente di un'azienda ceramica di Sassuolo. Non si era mai sposato ma era colui che si occupava degli interessi della famiglia, curando i rapporti anche con la badante dei genitori oltre alle compravendite di immobili avvenuti nel passato.

Sia il fratello che la badante sono stati subito esclusi dai potenziali sospettati in quanto il primo è ricoverato per alcuni problemi di salute mentre la donna è arrivata in via Vivaldi solo ieri mattina (effettua il servizio senza dormire negli appartamenti della palazzina), restando sorpresa dalla presenza dei carabinieri.

LA PROCURA

"La Procura di Modena registra l'ennesimo omicidio, reato espressione massima di violenza e disprezzo della vita umana. Si tratta peraltro di delitti consumati non in contesto non di criminalità organizzata e, pertanto, difficilmente possono essere oggetto di prevenzione da parte delle Forze dell'ordine". Lo dice in una dichiarazione il procuratore di Modena Lucia Musti, dopo il caso dell'uomo di 53 anni.

   "La reazione della magistratura e della polizia giudiziaria, a fronte del ripetersi di questi reati, è pronta e professionale e ci ha consentito una risposta, anche in tempi celeri, in punto di individuazione degli indagati. Assicuriamo tutti il nostro massimo impegno", aggiunge Musti.

 

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