Modena, strade e marciapiedi rotti, la rivolta di Baggiovara
Urla e tensione all’assemblea di martedì con gli assessori Vandelli, Bosi e Urbelli I residenti ne approfittano per mettere in fila i tanti problemi della frazione
MODENA. Sarà stato il caldo, e magari anche la tensione di metà settembre, con le attività che riprendono pienamente e mille cose da fare.
Fatto sta che quella che doveva essere una specie di scampagnata, con due assessori - poi diventati tre - e un presidente di quartiere impegnati in un confronto con i cittadini sulla pianificazione urbanistica della città, in realtà si è rivelata una “battaglia”, con urla e accuse alla giunta andate avanti fino a mezzanotte.
Così, mentre il sindaco Muzzarelli passava - per una volta… - una serata piuttosto tranquilla a Portile, dove la riunione è stata seguita da una trentina di persone, a Baggiovara gli assessori Vandelli, Urbelli e Bosi, insieme al presidente di quartiere Cirelli, hanno trovato un clima un po’ diverso.
È successo martedì sera, in una delle tre assemblee “Per ripensare la città” organizzate dal Comune ad Albareto, Portile e Baggiovara, mentre il “secondo giro” toccherà questa sera Cittanova, San Damaso e Villanova. Ed è stato il confronto di strada Cavezzo, nella polisportiva di Baggiovara, a riservare dunque la serata più movimentata alla giunta: dopo il lungo intervento dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, diversi cittadini sono insorti sottolineando con decisione quello che non va nella frazione.
Ad aprire le danze per i residenti è stata una signora che ha sollevato il problema dei marciapiedi, soprattutto nella zona di via Jori: «Se fate un giro da queste parti - ha detto - vi auguro di non dover passare sui marciapiedi, che sono in condizioni disastrose, tanto che capita spesso che gli anziani cadano a terra».
Problemi di manutenzione che per via Jori riguardano anche l’asfalto: «Nel 2009 è stata asfaltata metà della strada - ha detto ancora la signora - ovvero quella dal lato polisportiva. Così, quando piove, l’acqua si riversa tutta dalla nostra parte…».
Restando sulla stessa via, al centro di un importante progetto edificatorio nei primi ‘2000, un problema sempre aperto è quello dei parcheggi: «Nei palazzoni vivono tantissime famiglie - ha detto un’altra signora - ma i posti auto sono davvero pochi, perché evidentemente il progetto di costruzione non è stato affiancato da una adeguata rete di servizi». Spostandosi su via del Monastero, il ramo che dalla rotatoria dell’ospedale va verso la tangenziale, i residenti hanno segnalato che «è assurdo mettere un cartello “pedoni sull’altro lato” quando attraversare quella strada vuol dire mettersi in pericolo…».
E sempre a proposito di velocità, la situazione più complicata è quella di via Martiniana, il lungo rettilineo che raggiunge la Nuova Estense: «Quella via è pericolosissima - ha detto un cittadino - perché le auto sfrecciano anche oltre i cento all’ora. Si parla tanto di mobilità sostenibile, ma usare la bici sulla Martiniana è una follia: proprio oggi ho visto una signora buttarsi nel fosso per paura di un’auto che arrivava a tutta velocità».
Ma i problemi segnalati sono tanti altri - tra cui anche quello dell’amianto danneggiato sul tetto della Terim - tanto che l’assemblea ha superato la mezzanotte, lasciando gli assessori un po’ spaesati, mentre il presidente Cirelli ha avvicinato uno ad uno i residenti per raccogliere le segnalazioni. —
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