Modena. Le strappa la catenina e sferra una gomitata in faccia a suo marito
L’uomo è dovuto ricorrere alla cure del pronto soccorso. È caccia allo scippatore: già commessi una ventina di colpi
MODENA. Quello messo a segno l'altra sera in via Brunelleschi è l’ultimo di una ventina di colpi che hanno sempre la stessa firma. Quelle di un tunisino sui trent’anni, che si aggira in strada in bicicletta con bermuda e cappellino da baseball e che scippa e rapina donne. Anziane o giovani, in coppia o da sole non fa differenza: questo bandito sceglie la vittima a seconda della facilità-comodità con cui può entrare in azione e in possesso del bottino passando dallo strappo violento all’afferrare la borsa dal cestino o a, volte, arrivando anche a fare male. Come è successo l’altra sera in via Brunelleschi.
AGGUATO ALLA COPPIA Qui una coppia sui 55 anni stava camminando in strada, probabilmente stava rincasando quando questo giovane in bicicletta ha fatto prima un giro in una direzione poi si è voltato e si è come appostato un po’ più avanti rispetto alla coppia. Non ha agito subito, ma, come hanno raccontato le vittime, ha fatto anche un po’ di sceneggiata. È sceso cioè dalla bici facendo vedere di essersi fatto male, di aver appoggiato in malo modo il piede e si è chinato per massaggiarsi la caviglia.
Una situazione che ha incuriosito e in qualche modo distratto i due coniugi. Quando i due sono stati a tiro, ecco che il maghrebino con mossa rapida ha afferrato la catenina d’oro che aveva al collo la donna e, dopo il forte strappo, ha cercato subito di risalire in sella alla bicicletta.
PICCHIATO AL VOLTO Il marito però ha reagito, è balzato in avanti ed è riuscito ad urtare, quasi ad afferrare il giovane prima che salisse del tutto in sella. I due però nello slancio sono rovinati a terra e il bandito, per divincolarsi, ha sferrato all’uomo una forte gomitata centrandolo in pieno volto. Dopodiché , senza più ostacoli, è salito in bici e si è dileguato nel vicino parco Amendola. L'aggredito a causa del forte colpo perdeva copiosamente sangue ed è stato portato al pronto soccorso del Policlinico per le cure del caso. A volte dunque sono aggressioni, rapine, come questo vaso, altre volte classici scippi: le sue zone d’azione in cui imperversa ormai da oltre un mese sono quella di Buon Pastore anche a ridosso del centro storico (ad esempio i colpi in via Amici e Malatesta) e quella del quartiere musicisti (via Bove, San Giovanni Bosco). Le forze dell’ordine hanno raccolto testimonianze e stanno cercando di interrompere le sue gesta. —
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