Gazzetta di Modena

Modena

Nei tesori dell’Estense 500 anni di viaggi

Stefano Luppi
Nei tesori dell’Estense 500 anni di viaggi

Anteprima della mostra “Meravigliose avventure”. Per l’occasione inaugura il nuovo spazio espositivo della Galleria

3 MINUTI DI LETTURA







Viaggi, veri e immaginari, studio degli usi e costumi di lontane ed esotiche popolazioni, figure di viaggiatori certo dimenticate, ma leggendarie a volerle rileggere con attenzione. Libri illustrati spesso con immagini bellissime di luoghi lontani che nei secoli passati divennero autentici bestseller letti avidamente da molte migliaia di occidentali. La mostra “Meravigliose avventure. Racconti di viaggiatori del passato”, prevista al piano terra di Palazzo dei Musei da domani al 6 gennaio, è una lunga cavalcata dal ‘300 al ‘700 seguendo appunto la produzione libraria di personaggi che in un’epoca così lontana nel tempo erano mossi dalla curiosità umana e andavano verso l’ignoto.



Non ci sono, infatti, solo Cristoforo Colombo in America, Francisco Pizzarro in Sudamerica, il gesuita Matteo Ricci in Cina, ma tantissimi altri che andarono sul posto e tornarono con informazioni preziosissime poi divenute tra l’altro materia per produrre carte geografiche sempre più approfondite. Quasi tutte le opere esposte in questa rassegna provengono dal patrimonio della Biblioteca Estense - più alcuni prestiti da altri musei modenesi e dal museo di antropologia di Firenze e dalla Galleria Benappi di Torino - e raccontano una miriade di storie.

Le curatrici Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Sassuolo e Ferrara e Annalisa Battini hanno infatti tirato fuori dagli archivi della storica Biblioteca Estense i volumi di personaggi come Jean de Mandeville, Giovan Battista Ramusio, Athanasius Kircher, Carsten Niebhur, Francesco Gemelli Careri, Sybilla Merian. A molti questi nomi non diranno nulla, ma se si andrà in mostra si potrà apprendere le gesta di questi personaggi che viaggiarono secoli prima delle agenzie di viaggio, di tripadvisor, di booking. Ma c’è un altro motivo importante alla base di questo appuntamento: “Meravigliose avventure” inaugura infatti il nuovo spazio espositivo delle Gallerie Estensi, un luogo a piano terra del palazzo di piazza sant’Agostino che è dotato di ogni sistema di sicurezza e di controllo climatico e in cui i musei potranno in seguito ospitare opere antiche senza incorrere in rischi.



Certo, per creare questo spazio all’avanguardia è stato necessario sacrificare la vecchia sala di lettura dell’Estense, nella quale si recavano numerosi studenti, ma oggi la città è finalmente dotata di uno spazio consono. La mostra di Bagnoli e Battini (con catalogo edito da Franco Cosimo Panini e merchandising della stessa editrice modenese) è suddivisa in sei sezioni. E lungo il percorso ci sono anche autentiche chicche come la “Guida al viaggio in Terrasanta”, in parte vera in parte immaginata, firmata da grande poeta Francesco Petrarca, le opere del missionario modenese Giovanni Antonio Cavazzi da Montecuccolo che trascorse quasi vent’anni in Congo e la lettera che Cristoforo Colombo scrisse ai reali di Spagna annunciando la scoperta del nuovo continente. C’è anche la storia bellissima della olandese Maria Sybilla Merian che tra fine ‘600 e il 1701 dimorò nel Suriname per studiare gli insetti. E non mancano neppure numerosi oggetti come quadri, porcellane, mobili cinesi. La mostra prevede inoltre una seconda, imperdibile, sede alla Biblioteca Estense, dove la ricercatrice Sara Belotti ha selezionato tesori geografici dagli archivi. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google