Non si era mai sposato Vita piena di angosce
Paolo Fontana viene descritto dai vicini come una persona onesta, per bene, gran lavoratore e con un’attenzione particolare alla famiglia. Tifava per il Modena, aveva diversi amici nel mondo del...
Paolo Fontana viene descritto dai vicini come una persona onesta, per bene, gran lavoratore e con un’attenzione particolare alla famiglia. Tifava per il Modena, aveva diversi amici nel mondo del calcio ed era appassionato di sigari cubani. Non si era mai sposato e viveva nella palazzina di viale Vivaldi insieme alla madre Elide, al papà Ivo e al fratello Sergio. Faceva il chimico alla EmilCeramica, ma il resto della sua vita lo dedicava agli affari familiari. Il 52enne aveva dovuto convivere con alcuni problemi del fratello. Insieme avevano collaborato con la madre nella gestione della cartoleria e tuttora si preoccupava che Sergio fosse seguito a dovere in una struttura sanitaria. Non lo aveva mai lasciato solo, come del resto aveva a lungo accudito i genitori diventati anziani. Era lui a tenere i rapporti con la badante che da tempo frequentava la casa di famiglia e anche mercoledì pomeriggio era stato visto mentre colloquiava con lei in balcone prima di andarsene, salutando i vicini. Si era inoltre occupato della vendita della cartoleria una volta che i genitori sono andati in pensione.
Poi, nella scorsa primavera, un grave lutto ha colpito i Fontana. È infatti venuto a mancare il papà Ivo. Evidentemente quella morte, unita alla situazione complessa del fratello e ai piccoli problemi di salute suoi e della madre, sono state concause del suo stato d’animo e hanno innescato il drammatico epilogo della notte di mercoledì. —
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