«Quotarsi sul mercato Aim vera alternativa alla banca»
«Nuove risorse per le pmi che vogliono crescere all’estero o fare acquisizioni Noi le assistiamo: consulenze determinanti per la comunicazione finanziaria»
Si chiama IR Top Consulting, ha sede a Milano, e fra le altre competenze offre alle pmi consulenza specialistica per l’apertura del capitale a investitori istituzionali e l’ingresso delle società sul mercato borsistico Aim Italia.
Anna Lambiase è l’Ad di IR Top e spiega come vengono accompagnate e seguite tante pmi nella quotazione, scelta che coinvolge in misura crescente aziende emiliano-romagnole, attualmente sono 13, e soprattutto modenesi come Siti B&T Group , Fervi, Energica, Expert System, Prismi.
«Se dovessi dire i motivi per cui le pmi si rivolgono a noi per quotarsi - dice Anna Lambiase - credo che la nostra esperienza specifica e la capacità di gestire i rapporti con gli investitori siano alla base. Le pmi emiliano romagnolo, e modenesi in particolare, che vogliono crescere sui mercati stranieri o che vogliono fare acquisizioni, o hanno progetti chiari e convincenti, con la quotazione possono trovare un importante sistema di finanziamento, di fatto la vera alternativa alle banche».
Il rapporto con le imprese viene avviato con un studio di fattibilità della quotazione: «Questo aspetto è fondamentale e vengono analizzati i requisiti necessari - continua l’Ad - dalle dimensioni dell’azienda al fatturato, diciamo superiore ai 10 milioni di euro, alla marginalità in crescita e al rapporto debito -Ebitda non superiore a tre volte, poi il Piano industriale e i progetti». Quotarsi può anche essere relativamente semplice poi occorre sapere restare sul mercato e crescere in misura ulteriore.
«E qui - dice Anna Lambiase - il nostro contributo ritengo sia determinante perché l’azienda deve diventare esperta nella comunicazione finanziaria, le competenze della nostra società nella cura dei rapporti con gli investitori assumono un ruolo davvero rilevante».
Sono sempre di più le aziende emiliano romagnole che si quotano sul mercato Aim. «Dalle evidenze dell’Osservatorio Aim Italia - aggiunge Lambiase - emerge che l’Emilia Romagna si colloca al secondo posto per giro d’affari (1,1 miliardi di euro), per capitalizzazione di mercato (1,9 miliardi di euro, pari al 24%) e in termini di capitali raccolti in Ipo (331 milioni di euro), dopo la Lombardia. L’azienda Aim Italia emiliana è prevalentemente attiva nel settore industriale (62%), presenta una crescita media dei ricavi nel 2017 pari al +10% (+12% la media del mercato) e una marginalità (18%) superiore alla media Aim (13,6%). L'Aim, con una raccolta complessiva dal 2009 di oltre 4 miliardi di euro, rappresenta un mercato azionario di grande sostegno alla crescita delle pmi. L’Ipo su Aim è un’opzione da considerare soprattutto per le pmi che intendono investire nella propria crescita senza perdere il controllo dell'azienda: la quotazione è un’opportunità di grande visibilità con ritorni significativi».
E ora ci sono notevoli vantaggi fiscali: «Da quest’anno - conclude l’Ad - l’accesso delle imprese al mercato dei capitali risulta agevolato: gli incentivi alla quotazione delle pmi tagliano del 50% i costi di Ipo nella modalità di credito d'imposta per le operazioni sostenute fino al 2020». —
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