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Come il digitale cambia la vita Modena capitale delle smart city

Serena Fregni
Come il digitale cambia la vita Modena capitale delle smart city

In tutto 130 incontri in tre giorni che coinvolgeranno famiglie e addetti ai lavori Sostenibilità, lavoro e cultura le parole d’ordine: «È uno sguardo al futuro»

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Come il digitale cambia la vita, se ne parla a Modena dal 28 al 30 settembre in occasione della terza edizione di “Modena Smart Life”. 130 eventi articolati in sei aree tematiche “Smart education”, “Città sostenibile”, “Il lavoro nel futuro”, “Cultura digitale”, “Scopri e gusta il territorio” e “Sperimenta il digitale” che andranno a coinvolgere quasi 100 partecipanti, tra aziende private, enti locali, associazioni, scuole, università. Tutto questo dedicato a “Il valore sociale, economico e strategico del dato digitale”. «Si parlerà del futuro del lavoro, dei giovani, dei cittadini - commenta Ludovica Carla Ferrari, assessore alla smart city che tre anni fa ha dato il via all’iniziativa - come cambieranno le nostre abitudini di vita e infine città sostenibili perché abbiamo un mondo da difendere oltre che scoprire il territorio in toto, dall’arte al cibo». Già martedì 25 settembre e mercoledì 26 si terranno due eventi, a Formigine e Fiorano Modenese dedicati alla manifestazione e uno importante il 27 a Modena dove si parlerà di “Smart roads: the digital revolution” presso il Masa, Modena Automotive Smart Area. L’evento di apertura invece si terrà venerdì 28 dalle 10 alle 12.30 presso la chiesa della Fondazione San Carlo “Human Data: il valore strategico sociale ed economico del dato digitale”, un’occasione per riflettere sul futuro dei gesti digitali e sulla cultura digitale. «C’è un’attenzione da parte della Fondazione - commenta il presidente della Fondazione San Carlo Giuliano Albarani - a promuovere quei saperi critici che possono alimentare l’innovazione tecnologica ed evitare che questa innovazione venga percepita come qualcosa di disumano cioè qualcosa che non ha a che fare con la persona o che lascia la persona ai lati della strada, andando invece a sottolineare l'importanza della cultura e dell'umanità nei processi di innovazione».

A realizzare l’evento, oltre che amministrazione comunale e Fondazione San Carlo anche Unimore, Fondazione Cassa di risparmio di Modena, con il sostegno di Bper e contributo Legacoop e Hewlett Packard Enterprise. —



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