Diabete, ecco i cani capaci di annusare i cali della glicemia e prevenire le crisi
LA STORIAUn progetto nato in USA arrivato anche a Modena, alla scuola cinofila modenese. Si tratta dei cani addestrati per segnalare e riconoscere situazione di abbassamento e innalzamento della...
LA STORIA
Un progetto nato in USA arrivato anche a Modena, alla scuola cinofila modenese.
Si tratta dei cani addestrati per segnalare e riconoscere situazione di abbassamento e innalzamento della glicemia nei pazienti affetti da diabete di tipo 1.
Progetto DAD, ovvero “Diabetes Alert Dog” che può essere sviluppato già con cuccioli selezionati e preparati così come con cani già in possesso dei pazienti, dopo un’attenta valutazione sia delle caratteristiche del cane che dello stato di salute del paziente.
«Questi cani - spiega l’addestratrice Elena Vaccari - dopo un attento addestramento e preparazione riescono a segnalare la caduta del livello della glicemia nel paziente e quindi a prevenire in molti casi la crisi, grazie ad un particolare ormone dell’essere umano che il cane riconosce».
Purtroppo però, spiega ancora Elena, questa molecola che il cane riconosce non è ancora stata individuata anche se ci sono degli studi in corso.
«C’è un laboratorio in Francia - aggiunge - che ci ha contattato per cercare di capire tramite la campionatura un modo per ricostruire questa molecola».
Un vero e proprio lavoro quindi, quello del “Diabetes alert dog” che si può abbinare ai dispositivi medici, che permette inoltre di fornire supporto emotivo al paziente oltre che l’amicizia incondizionata dell’amico a quattro zampe.
«Per fare questo, ovvero per poter addestrare il cane al riconoscimento - continua l’addestratore Daniele Montorsi - però abbiamo una grossa necessità che è quella di reperire campioni biologici che vengono prelevati dalla saliva attraverso un tampone da parte delle persone affette di diabete di tipo 1 per poter avere dei campioni positivi con i quali addestrare il cane. L’importante è che questi campioni siano il più variegati possibile, per poter dare al cane maggiori possibilità di poter riconoscere il tipo di campione».
Di qui parte un appello ai malati.
C’è bisogno quindi di persone affette da questa patologia, spiegano gli addestratori per poter allenare e preparare i cani.
«Pubblicheremo a breve sul sito del Gruppo Cinofilo Modenese una pagina dedicata a questo progetto dove si potranno reperire le informazioni utili anche su come mandare il campione».
Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa è possibile consultare il sito della scuola nazionale formazione cinofila www.cinofilia.eu che si trova a Correggio oppure la pagina Facebook della scuola modenese di cinofilia. Un’iniziativa, quella del progetto, che merita sicuramente un grosso aiuto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google