«Gli appalti al ribasso non premiano la qualità»
Claudio Medici, presidente di Cna Modena, interviene sul tema degli appalti pubblici al massimo ribasso.«Se per gli acquisti di beni e materiali chiaramente comparabili, se non addirittura identici...
Claudio Medici, presidente di Cna Modena, interviene sul tema degli appalti pubblici al massimo ribasso.
«Se per gli acquisti di beni e materiali chiaramente comparabili, se non addirittura identici - dice Medici - la ricerca del risparmio è da ritenersi positivo, nell’ambito di prestazioni e servizi professionali questa scelta può trasformarsi in una spirale perversa, che danneggia i professionisti che investono risorse aziendali nella ricerca per migliorare la propria professionalità».
Questa tipologia di gare della pubblica amministrazione, che si svolgono prevalentemente sul MEPA (mercato elettronico della pubblica amministrazione), come ha ribadito più volte l’associazione, non premiano la qualità del servizio.
«Non può convivere, nel mondo dei professionisti e degli artigiani, il basso costo con la qualità della prestazione – dice Giuliano Ferrari di Cna Comunicazione e Terziario – poiché pur di aggiudicarsi la commessa, tutte le aziende, anche le più virtuose, tenderanno a proporre il prezzo più basso. Il risultato è una maggiore precarietà dei dipendenti dell’azienda nel tentativo dell’imprenditore di un contenimento dei costi fissi e un peggioramento dei rapporti nei confronti dei fornitori, a cui si chiede un contenimento dei costi di fornitura con un chiaro abbassamento del livello qualitativo dell’azienda stessa».
La logica del massimo ribasso è quindi un impoverimento per i territori, sia dal punto di vista economico che culturale, agevolando le aziende meno qualificate in grado di adattarsi meglio alle richieste di sempre minor costo della prestazione professionale. In alcuni casi la richiesta al prezzo più basso viene sostituita con l’offerta economicamente più vantaggiosa: «Scelta preferibile - continua Ferrari - anche se troppo spesso delegata ai singoli funzionari che assumono in toto la responsabilità di tale scelta. Come Cna abbiamo sempre ribadito la necessità di eliminare il massimo ribasso per favorire la partecipazione alle gare delle piccole imprese locali e per garantire standard accettabili di qualità e sicurezza. E non solo per le imprese, ma anche per i cittadini, che questi appalti pagano con le tasse». —
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