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L’Italia merita più rispetto E ognuno può decidere di essere il cambiamento

L’Italia merita più rispetto E ognuno può decidere di essere il cambiamento

Di ritorno dal mio viaggio in Sicilia, 6 giorni immersi nelle bellezze barocche della Val di Noto, volevo condividere con voi alcune considerazioni. Viviamo in un Paese straordinario. Da nord a sud,...

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Di ritorno dal mio viaggio in Sicilia, 6 giorni immersi nelle bellezze barocche della Val di Noto, volevo condividere con voi alcune considerazioni. Viviamo in un Paese straordinario. Da nord a sud, abbiamo luoghi di una magnificenza che quasi sa dell'incredibile. Abbiamo i monti più belli del mondo, le Dolomiti, abbiamo la zona dei laghi, di un’eleganza fuori dal comune, abbiamo città inimitabili come Venezia, Firenze o Roma, abbiamo la Toscana e l’Umbria, abbiamo la Costiera Amalfitana, il Salento. Abbiamo il mare della Sardegna. E abbiamo quell’isola meravigliosa che è la Sicilia. Eppure, non siamo capaci di voler bene, di amare la nostra terra. Forse non siamo del tutto coscienti delle meraviglie che ci circondano, forse siamo ignoranti o forse non ce ne frega un fico secco.

Voglio parlare di questo perché questa cosa in Sicilia è particolarmente evidente. Non sto raccontando nulla di nuovo, dicendo che la gente ancora abbandona l’immondizia un po’ dove capita, che il randagismo è un fenomeno molto diffuso, che l’autostrada, aperta nel 2008, era stata fatta su un progetto degli anni ‘60 ed i caselli erano troppo stretti per far passare i camion di oggi. Io la chiamo l’isola delle contraddizioni. Un patrimonio artistico dal valore inestimabile, per fortuna tenuto ad hoc, e fuori dai centri turistici, più nessuna cura, come se il turista, spesso straniero, arrivasse dal cielo e non fosse capace di vedere tutta quella sporcizia. Ecco io vorrei fare un appello a tutti noi: facciamo finta di trovarci perennemente nel nostro salotto. Butteremmo le cicche per terra? Lasceremmo la cacca del cane? Lasceremmo l’immondizia sparsa per casa? Io penso di no. Capisco che ciò che sto scrivendo sia un po’ retorica, però ogni tanto scuoterci dallo stato catatonico in cui ci troviamo, quello che ci fa dire “abbiamo sempre fatto così” oppure “prima era molto peggio”, possa fare bene. Educhiamo i nostri figli al rispetto dei nostri parchi, delle nostre città, perché il mondo è di tutti, e dobbiamo lasciare una buona eredità alle generazioni future. Io dico sempre che il mare è fatto di gocce ed ognuno di noi può fare la differenza. Ognuno può essere il cambiamento. A voi la scelta di diventarlo.

Venite a trovarmi sul sito www.viaggiareconlaura.com, oppure su Facebook ed Instagram, digitando Viaggiare con Laura —

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